De Nittis ai Diamanti il piatto forte da dicembre Previati entra in Castello
Al Pac la collezione di Farina Acquisita la videoinstallazione “La marcia dell’uomo” On line l’archivio Antonioni Biennale Donna con l’impegno
Ferrara Arte ha presentato il suo programma per il 2019/20. Già visitabili le mostre “Il Guercino ritrovato” e “800/900- Cultura e società nell’opera degli artisti ferraresi dalle raccolte Gamc, Assicoop Modena&Ferrara, Bper Banca”. Le due rassegne, inaugurate il 14 settembre la prima e il 22 settembre la seconda, ospitate rispettivamente presso il Castello Estense e il Museo di Casa Romei, Palazzo Bonaccossi e la Palazzina Marfisa d’Este, hanno aperto la stagione dell’arte 2019/2020 e rimarranno esposte fino al 26 dicembre 2019 l’una e il 1° dicembre 2019 l’altra.
A dicembre è in arrivo, infatti, il fulcro della programmazione: dal 1° dicembre 2019 al 13 aprile 2020, grazie alla collaborazione con la Pinacoteca De Nittis di Barletta, la mostra di Palazzo Diamanti “De Nittis e la rivoluzione dello sguardo” è pronta a condurre i visitatori nella Parigi di fine Ottocento, in un viaggio tra pittura e fotografia.
La scoperta del passato la fa da padrone anche in “La collezione Franco Farina-Arte e avanguardia a Ferrara 1963/1993”. Dal 21 dicembre 2019 al 15 marzo 2020, presso il Padiglione d’Arte Contemporanea, sarà infatti possibile ammirare il patrimonio di dipinti, sculture, disegni e grafica recentemente donato alla città dalla compagna di vita di Farina Lola Bonora.
E dopo l’effervescente panorama culturale di fine Novecento, Ferrara Arte continua il suo percorso d’avanguardia con le ultime due mostre in programma ospiti rispettivamente del Castello Estense e del Padiglione d’Arte Contemporanea: “Oltre la cornica- Gaetano Previati e il rinnovamento artistico tra Ferrara e Milano” (8 febbraio- 7 giugno 2020) e “Lo sguardo dell’impegno- Donne e fotografia fra il 1955 e il 1985” ( 5 aprile – 31 maggio 2020).
Le sorprese non finiscono qui per gli appassionati d’arte: arriva infatti a Ferrara “La marcia dell’uomo” la sperimentale video installazione di Angela Ricci Lucchi e Yervant Gianikin, recentemente acquisita grazie alla Fondazione Giuseppe Patinori. Inoltre, per i più tecnologici, è disponibile online l’Archivio Michelangelo Antonioni, che, attraverso i documenti conservati presso le Gamc, consente di approfondire la vita e l’opera del grande regista ferrarese. —
Ines Ammirati
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
