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Lavori alla Scuola del Sorriso I bambini in sedi provvisorie

Pg. F.
Lavori alla Scuola del Sorriso I bambini in sedi provvisorie

I cento piccoli andranno nella palestra di via Venturini  e nella Sala civica  ospitata all’interno  dell’ex antica pescheria

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LAGOSANTo. La Scuola del Sorriso di Lagosanto, lunedì non riaprirà i battenti per il rientro nelle classi degli oltre 100 bambini iscritti. Così causa del protrarsi dei lavori sulla copertura dell’immobile scolastico, i bambini saranno temporaneamente distribuiti ed ospitati nei due locali individuati e ritenuti idonei. Si tratta della palestra di via Venturini e della sala civica ospitata all’interno dell’ex antica pescheria nei quali, già da oggi e per l’intero fine settimana, si protrarranno le operazioni di trasloco del materiale scolastico necessario.

sedi provvisorie

Allo stato attuale non è dato sapere per quanto tempo il centinaio di bambini interessato dovrà accedere alle due sale alternative predisposte, anche se pare servano ancora una decina di giorni per completare l’intervento di manutenzione sul tetto della Scuola del Sorriso.

Anche perché, come aveva avuto modo di affermare anche di recente il sindaco Bertarelli, i lavori dovranno essere fatti e completati a regola d’arte per evitare in futuro altri momenti di emergenza.

La decisione di attivare le sedi alternative è stata assunta ieri dall’amministrazione comunale laghese dopo un incontro effettuato sia con i responsabili dell’impresa che ha in corso di effettuazioni i lavori di manutenzione straordinaria sul tetto, che di alcune insegnanti in rappresentanza dell’Istituto Comprensivo Statale che con numerosi genitori. Le collocazioni operative alternative erano già conosciute in quanto nel precedente incontro assembleare il sindaco, Cristian Bertarelli aveva pronunciato ai presenti che, nel caso i lavori che stavano procedendo celermente, non fossero stati conclusi in tempo, si sarebbe optato per l’utilizzo dei due locale. Per fugare dubbi e perplessità espressi da diversi genitori, la dirigente scolastica, Ines Cavicchioli aveva ricordato che per la materna non era previsto alcun obbligo di assicurare il numero minimo di giorni previsti per, gli altri gradi scolartici. —

Pg. F.

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