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Palazzo Patrignani torna a nuova vita Procedura per i lavori

K.R.
Palazzo Patrignani torna a nuova vita Procedura per i lavori

Intervento di messa in sicurezza: progetto da 150mila euro Priorità risanamento del sottotetto e ripristino delle facciate

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COMACCHIO. Recupero e riqualificazione in vista anche per lo storico palazzo Patrignani (in via Buonafede), che attualmente ospita il centro sovracomunale per le famiglie La libellula, la sezione locale dell’Anpi ed il servizio “Di casa in casa”, gestito dalla cooperativa sociale Girogirotondo, per la raccolta e la distribuzione di abiti, scarpe e attrezzature per l’infanzia in buono stato.

il restauro

Entro le 17 del 18 ottobre prossimo chi è interessato a partecipare alla procedura aperta per l’affidamento dei lavori di manutenzione, restauro, risanamento conservativo e riqualificazione di palazzo Patrignani, dovrà far pervenire al Comune di Comacchio la propria proposta progettuale. Il costo stimato della progettazione definitiva di quello che dal 1993 al 2002 è stato il palazzo del potere politico locale, al cui interno l’ex sindaco Alessandro Pierotti aveva trasferito le sedi propria, della giunta e della direzione generale, è pari a 151.443 euro.

Il nome di palazzo Patrignani è legato all’età del dominio napoleonico. La famiglia Patrignani, composta da latifondisti agrari fu quella che fece costruire il palazzo e vi si stabilì alla fine del XIX secolo. Affreschi liberty ornano tutt’oggi i soffitti del piano nobile, utilizzato sino all’inizio degli anni duemila come sala cerimonie e per la celebrazione di matrimoni civili.

il degrado

Risale al giugno del 2018 la stesura del progetto preliminare, curato dall’ingegner Maira Passarella, professionista che ha redatto anche uno studio di fattibilità tecnica ed economica. Sottoposto a speciale tutela, ai sensi di legge (decreto legislativo 42/2004), palazzo Patrignani negli ultimi anni ha cominciato a manifestare segnali di degrado, suggerendo all’amministrazione lagunare di inserirlo nel piano degli interventi triennali legati alle opere pubbliche.

Nella perizia statica redatta da Maira Passarella, allegata alla progettazione preliminare, si evince che “nel 1986 il Comune di Comacchio ha presentato una pratica, la PE 156/198, per il recupero del palazzo, che prevedeva interventi sul coperto, risanamento del sottotetto, ripristino delle facciate mediante scuci-cuci, ristrutturazione e consolidamento della scala, pulizia dei rivestimenti in perlinato e del pavimento in legno, esistenti al piano terra, sistemazione degli infissi e lavori sugli impianti elettrico e idro-termo sanitari”.

L’ultimo sopralluogo, disposto con urgenza il 23 luglio 2019 a seguito del crollo di frammenti di laterizio dalla facciata ovest e da una finestra, suggerisce “un intervento di messa in sicurezza”. —

K.R.

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