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Protesta dei dipendenti La risposta del sindaco «Ragioni poco chiare»

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COMACCHIO. Dopo l’assemblea di mercoledì davanti alla sede del Comune e lo sciopero di tutti i dipendenti comunali annunciato per il 30 ottobre, ieri è arrivata la risposta di Marco Fabbri. «Le assemblee sindacali si possono svolgere sia durante l’orario di lavoro che al di fuori. Quella svolta ieri in orario di lavoro – afferma il sindaco – è sembrata più uno “sciopero retribuito” che non una vera e propria assemblea. Per le assemblee sindacali, inoltre, esistono anche regole ben precise su chi non può partecipare alle riunioni suddette e il datore di lavoro (dunque l’amministrazione) è il primo escluso, potendo prendervi parte solo su invito del personale, mai pervenuto».

«È da metà luglio – prosegue Fabbri – che la delegazione di parte pubblica, con ben tre note di invito alle organizzazioni sindacali completamente disattese, attende di sedersi a un tavolo per proseguire il confronto rispetto ad uno stato di agitazione per il quale non si conoscono le reali motivazioni. Ad oggi le ragioni note sono poche o nulle se non che “i dipendenti lavorino troppo”, affermazione che lascia il tempo che trova. Sono consapevole che il Comune di Comacchio ha fatto passi da gigante in questi anni anche grazie al lavoro di tanti dipendenti che, nonostante le leggi nazionali abbiano posto tanti paletti sui turn over, hanno continuato a lavorare alacremente osservando, tuttavia, l’orario previsto dal contratto collettivo nazionale ossia 6 ore al giorno. Non possono trovare dialogo alcune richieste insensate, come il fondo del salario accessorio senza criteri oggettivi e destinare maggiori risorse da distribuire “per evitare di intaccare il salario accessorio del personale».

assunzione

Lanciando un segnale d’apertura ai sindacati, Fabbri anticipa poi una novità relativa al prossimo triennio: «In queste settimane, elaboreremo anche la proposta di assunzione di personale 2020-2022: certo che definire sotto organico un Comune con quasi 200 dipendenti e una spesa che supera gli 8 milioni di euro per le spese di personale, mi sembra altrettanto discutibile». —

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