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Salute e prevenzione Bonaccini: strumenti e medici di “cuore”

Mi. Pe.
Salute e prevenzione Bonaccini: strumenti e medici di “cuore”

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pieve di cento. “La prevenzione illumina” è lo slogan che capeggia alle spalle del relatori.

Quanto meno, la prevenzione si dimostra uno strumento formidabile per il benessere e la salute della comunità. Se ne è parlato ieri, alla Casa della Salute di Pieve di Cento, alla presenza del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, accompagnato dai sindaci di Cento, Fabrizio Toselli, e di Pieve, Luca Borsari. Con loro anche il direttore generale dell’Ausl di Ferrara, Claudio Vagnini, con la direttrice del Distretto Ovest, Annamaria Ferraresi, l’omologa bolognese Cristina Cocchi e la direttrice facente funzioni dell’Azienda Usl di Bologna, Francesca Novaco.

il lavoro.

La Casa della Salute «ha aperto le porte a 420 persone, in un giorno feriale, per attività di prevenzione. Merito anche dell’associazionismo», spiega il sindaco di Pieve, Borsari. Fabrizio Toselli sottolinea il senso di “rete”, in «una realtà intercomunale, per un progetto interaziendale: senza di questo rischiamo di perdere tutti».

La progettualità, insomma, al posto del “campanilismo”. Stefano Bonaccini parla dei “luoghi di prossimità”, fra ospedale e domicilio. Sottolinea i vantaggi dell’assistenza domiciliare e della medicina di iniziativa, ma annuncia che in regione verranno costruiti tre nuovi ospedali.

i fondi

«Ci sono due miliardi di euro in più per il fondo sanitario, da un accordo tra le regioni e il governo – dice Bonaccini – con nuovi investimenti su strutture e tecnologie. Sono già pronte ad essere finanziate altre 20 case della salute e questo dimostra che avevamo visto giusto, quando avevamo scelto questa strada».

Lo screening mammografico, coinvolge ormai la quasi totalità della popolazione femminile, ma «purtroppo nel caso del colon retto non siamo nella stessa situazione: la partecipazione è attorno al 50%».

Bonaccini tira le somme della sua legislatura: parla «dell’aumento dell’occupazione» registrato in questi anni, della cancellazione del super-ticket, delle «rette dimezzate negli asili nido» e dei «nostri prossimi super-computer, tra i più veloci al mondo come capacità di calcolo: necessari in sanità per una lettura dei big-data. Ma non ci sarà mai una tecnologia – conclude – che possa sostituire la stretta di mano e la parola data ai pazienti, con le loro fragilità». —

Mi. Pe.

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