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Sicurezza del Reno Il piano degli interventi

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ARGENTA. Prosegue il piano di interventi della Regione per la sicurezza del Reno. Già avviati due interventi da 295mila euro per il taglio della vegetazione e la pulizia dell’alveo del Reno.

Il primo interessa la sponda sinistra del fiume tra Poggio Renatico e Santa Maria Codifiume per 150mila euro, mentre il secondo comprende anche il ripristino di alcuni smottamenti delle golene. A oggi i lavori sono in corso sulla sponda sinistra del corso d’acqua. È in fase di appalto un intervento da 300mila euro per il taglio della vegetazione e la chiusura delle tane scavate negli argini che si snodano tra i comuni di Argenta e Pieve di Cento. Sul medio Reno, da Pieve a Bologna, sono già stati affidati lavori di sfalcio della vegetazione per 433mila euro, che proseguiranno anche nel 2020.

Al momento stanno interessando il torrente Lavino, quindi si sposteranno anche sul Samoggia, oltre che sullo stesso Reno. Sulla Cassa Budrie, in particolare, si prevede di completare il sistema di regolazione dell’ingresso e dell’uscita dell’acqua fino a 6 milioni 300mila metri cubi. In primavera sarà pubblicato il bando di gara per affidare i lavori. Entro dicembre si chiuderanno inoltre le opere di rialzo e ringrosso degli argini del Reno in corso a Cassa Bagnetto e verranno avviate le procedure per l’appalto del cantiere di costruzione dell’argine necessario alla chiusura della Cassa, per 7 milioni di euro. —

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