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Integrazione doppia con lo sport Due disabili alla gara di podismo

D.B.
Integrazione doppia con lo sport Due disabili alla gara di podismo

Portomaggiore, domani torna “La corsa dla lievar” con atleti speciali Due ospiti della Fiorana partecipano con le Kbike trainate da migranti 

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LA STORIA

L’integrazione per le persone con disabilità può avvenire in diverse forme. Dalla cucina al volontariato, passando all’inserimento al lavoro. Certo quella sportiva risulta la più complessa, ma non per questo l’ostacolo è insuperabile e i disabili lo sanno bene. Se poi l’integrazione comprende anche i richiedenti asilo, si può ben dire che l’aspetto sociale vincerà sicuro.

Domani mattina (partenza alle 9) a Portomaggiore è in programma la gara podistica “La corsa dla lievar”, organizzata dalla Polisportiva Quadrilatero. Si tratta di un evento agonistico che torna dopo diversi anni, con ritrovo dalle 8 in piazza Umberto I e gare in varie categorie.

il progetto

Ebbene, grazie alla solidarietà della Quadrilatero e di una rete di realtà coordinate dal personale di Cidas, due ospiti con disabilità del Centro socio-riabilitativo per la disabilità di Cidas, Parco La Fiorana a Bando, potranno prendere parte alla competizione. Partiranno in prima fila su due Kbike, trainate da operatori Cidas, rifugiati e richiedenti asilo accolti dalla cooperativa ed altri volontari.

Le Kbike sono speciali portantine, dal costo molto elevato (da 400 euro in su), per l’occasione messe a disposizione dalle associazioni Kratos Sport di Ivrea (To) e “Un po’ per tutti” di Comacchio. I due ospiti della struttura argentana saranno così in gara, trainati davanti e spinti dietro da varie persone, che si daranno il cambio lungo il percorso.

la prova

«Intanto, ringraziamo la Quadrilatero che ci ha accolto la corsa e le associazioni che ci consentono di usare le loro Kbike - spiega Graziella Fabbri, coordinatrice della Fiorana -. A Comacchio la Kbike è già stata usata sia per passeggiate nelle valli (e da Luca Buzzi alla corsa 11 Ponti, ndr) , ma questa è una prova di quasi 10 km, dunque uno sforzo notevole per chi accompagna i nostri ospiti».

Come detto, oltre agli operatori, saranno presenti i richiedenti asilo e rifugiati accolti da Cidas nel progetto Sprar/Siproimi del Comune di Argenta. L’idea è che quella di domani a Portomaggiore sia solo la prima e non ultima volta: «Ovviamente dipende dalla disponibilità di tali associazioni, visto il costo della Kbike, ma speriamo di riuscire a fare altre corse con i nostri ospiti», chiude Fabbri. —

D.B.

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