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Protesta dei dipendenti La giunta invita al dialogo

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comacchio. «Occorre che il dialogo ritorni ad essere protagonista nelle sedi opportune». Con questo auspicio la giunta ricalca quanto dichiarato dal sindaco Marco Fabbri.

«In questi mesi molte inesattezze sono state dichiarate dalla parte sindacale come ad esempio la promiscuità degli spogliatoi maschili e femminili nella sede della Polizia locale, situazione risolta ormai da anni, seguita poi da altri interventi strutturali necessari finalizzati alla sicurezza e salubrità dei luoghi di lavoro».

Più in generale, «ogni componente della giunta mai si è sottratto alle richieste di dialogo quotidiano e nessuno ha inviato la giunta all’assemblea di mercoledì in piazza». E aggiungono, «nell’ottica della collaborazione e del costante dialogo con i dipendenti dell’ente, gli amministratori hanno sempre posto in essere azioni volte a normalizzare situazioni di disagio, ricordiamo che in questi gio. Rimane, tuttavia, la forte perplessità rispetto a questo muro eretto univocamente da parte sindacale che, più volte, non ha accolto l’invito di sedersi al competente e deputato tavolo delle trattative». Atteggiamento, secondo gli amministratori, «che lascia intendere un più ampio disegno che somiglia a un chirurgico attacco politico rivolto all’amministrazione».

Intanto, Luca Greco (Fp Cgil) risponde alle parole di ieri del sindaco Fabbri sottolineando che «confonde apposta le acque ed è il primo a non applicare la legge. Propone azioni future ma ad oggi non sembra cambiare nulla e nulla dice del questionario del benessere lavorativo». —

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