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Senza assicurazione un quinto dei veicoli nel Ferrarese. Record tra i motocicli

Alessandra Mura
Senza assicurazione un quinto dei veicoli nel Ferrarese. Record tra i motocicli

I dati dell'Osservatorio sulla sicurezza stradale. Sempre più famiglie in difficoltà con il pagamento. Ma l’assenza del bollino è un incentivo per i furbetti

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FERRARA. Oltre un quinto (il 22,75%) dei mezzi immatricolati nel Ferrarese non è coperto da assicurazione, con picchi che raggiungono il 59% per i motoveicoli. Il dato diffuso dall’Osservatorio per l’Educazione alla sicurezza stradale, da fonte ministeriale, fotografa una crescita allarmante di veicoli “scoperti” che in tutta l’Emilia Romagna arriva a un quarto del totale. Tra le cause, sottolinea il presidente dell’Osservatorio, Mauro Sorbi, c’è la crisi economica: «Il dato include anche quei mezzi tenuti fermi in garage, proprio per la difficoltà o l’impossibilità delle famiglie a pagare la quota».

Altri fattori, come la legge approvata alla fine dello scorso anno, e che vieta di circolare con auto immatricolate all’estero da parte di chi risiede in Italia da oltre due mesi, non ha contribuito a migliorare la situazione, prosegue Sorbi, che ribadisce gli enormi rischi a cui si può andare incontro non rispettando gli obblighi assicurativi. Caldeggiando, a questo proposito, la necessità di assicurare anche le bici elettriche, che possono raggiungere fino i 25 chilometri orari.

Un altro elemento negativo, aggiunge, è la “scomparsa” del talloncino dal parabrezza della auto. La smaterializzazione dell’assicurazione crea un’illusione di impunità, un fatto che, combinato a una sorta di incosciente fatalismo («a me non succede niente, perché sto attento») crea un mix micidiale di esposizione al rischio. Basti pensare che in Italia ci sono quasi 22.000 disabili in seguito a incidenti, con un costo sociale di 19 miliardi, pari a un punto del Pil (400 milioni solo nella nostra regione).

A raffreddare gli utenti della strada c’è anche una sfiducia generalizzata sulla reale possibilità di usufruire dei premi previsti. «Esiste anche un Fondo di garanzia nato per tutelare le vittime di incidenti in cui il responsabile è privo di assicurazione o rimane anonimo - prosegue Sorbi - ma in molti casi la pratica di risarcimento comporta tempi di attesa infiniti e a volte la necessità di ricorrere in giudizio». Preziosa, in questo senso, la app del Ministero che permettere di verificare in diretta se l’auto che ha provocato un incidente è assicurata. Un’informazione utile in sede di constatazione amichevole: fidarsi è bene... —

Alessandra Mura

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