La scuola cresce La Malpighi Renzi rilancia l’appello per le nuove medie
L’istituto paritario sta realizzando la struttura in via Matteotti Oltre ad aule e laboratori anche spazi aperti ai cittadini
CENTO. Una nuova scuola per Cento. Le scuole Malpighi Renzi aprono così le porte alla città. Non solo aule per la didattica, ma anche nuovi spazi polivalenti e laboratori per l’educazione e la crescita dei bambini del territorio.
Accanto alla chiesa di Santa Maria Maddalena, in un convento del XVII secolo, divenuto poi scuola dei mestieri, sorgerà infatti la nuova secondaria di primo grado (media) Malpighi Renzi di Cento.
Un sogno che si sta realizzando, ma servono altri 300mila euro.
LA SFIDA
Una sfida da vincere, realizzare accanto alla scuola dell’infanzia e alla primaria gestiti dalla Fondazione Ritiro San Pellegrino, un nuovo plesso che possa accogliere i 99 ragazzi che oggi frequentano le medie nell’oratorio di San Biagio.
In occasione dell’evento “La Scuola in Piazza”, con i bambini protagonisti ieri in piazza del Guercino, la presentazione in via Matteotti dello stato di avanzamento dei lavori. Ad aprire Clara Dell’Omarino, presidente della Fondazione Collegio Berti (proprietaria dell’immobile), da cui è partita nel 2008 l’idea di fondare con i primi sette bambini la Primaria Elisabetta Renzi.
A seguire l’intervento della preside Elena Ugolini, affiancata dalla vicepreside Gloria Succi, di Annarita Negrini (presidente dell’Associazione degli amici della Scuola Elisabetta Renzi), affiancata da Giovanna Montanari (presidente del consiglio d’istituto).
Con le famiglie ieri, la visita ai nuovi spazi (1.007metri quadrati) che andranno ad affiancarsi al polo scolastico Malpighi Renzi, che ad oggi conta quasi 300 studenti e 35 docenti tra scuola dell’infanzia, primaria e medie.
AULE E LABORATORI
La nuova scuola avrà cinque/sei aule per la didattica e una sala polifunzionale al primo piano, e al piano terra sale da pranzo e spazi aperti alla comunità: veri e propri laboratori scientifici e linguistici, dove realizzare grazie alla competenza dei docenti che operano nel plesso, corsi e attività di musica, arte, informatica, inglese, storytelling e teatro.
L’INVESTIMENTO
Con un investimento di 1 milione 480mila euro, ad oggi, e dopo un anno di lavori, si è conclusa la prima fase di messa in sicurezza post sisma dell’immobile grazie al contributo della Regione di 1 milione 240mila euro e 207mila euro raccolti grazie alla generosità di privati, imprese, istituzioni e realtà che hanno a cuore la scuola e il futuro del territorio. Ora parte la seconda fase, altrettanto impegnativa.
Una sfida da 1,1 milioni di euro per arrivare ad inaugurare la nuova scuola nel settembre del 2021. Ad oggi, la Fondazione Ritiro San Pellegrino si è impegnata con un mutuo di 800mila euro, ma mancano ancora 300mila euro.
Da qui, l’appello alla comunità a contribuire al completamento dei lavori.
prime adesioni
Un appello già raccolto dall’Associazione Amici della Scuola Renzi, composta dai genitori dei bambini che frequentano le Malpighi Renzi, che ha deciso, come ha annunciato la presidente Annarita Negrini, di devolvere i 10mila euro raccolti grazie alle iniziative realizzate nell’anno scolastico 2018/19 alla ristrutturazione della prima aula della nuova scuola.
Un primo significativo passo in avanti per una «scuola della comunità, dei bambini, delle famiglie, delle insegnanti». Ma perché il sogno si realizzi e l’opera venga completata, servono altri sostenitori. —
Beatrice Barberini
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