Una seconda possibilità per chi ha lasciato la scuola
Aperta in via Calcagnini la nuova sede Ial, Innovazione Apprendimento Lavoro Duecento ragazzi tra i 15 e 18 anni saranno futuri parrucchieri, baristi, ristoratori
Il nuovo anno scolastico dello Ial (Innovazione Apprendimento Lavoro) che dal 16 settembre è attivo nella nuova sede di via Calcagnini 5, ha visto un incremento di studenti, oggi 200, compresi fra i 15 ed i 18 anni. Giovani che dopo aver lasciato il primo anno di superiori hanno deciso di completare gli studi in un ente formativo come è appunto lo Ial. Gli iscritti ai due corsi di formazione dell’Accademia dell’estetica e del benessere e alla scuola alberghiera e di ristorazione sono aumentati al punto da aggiungere all’organico una nuova classe per cui oggi da 9 si è passati a 10. Il primo corso finanziato dal Fondo Sociale Europeo e dalla Regione, quindi completamente gratuito, prepara gli studenti ad lavoro di parrucchieri ed estetisti con 2.000 ore di frequenza di cui 700 in stage in aziende del territorio. Stessa procedura anche per chi vuole diventare operatore della ristorazione che andrà a lavorare in alberghi, ristoranti o bar.
Un traguardo che ha sottolineato nel modo migliore l’inaugurazione ufficiale della sede ieri mattina alla presenza dell’arcivescovo Gian Carlo Perego, del sindaco Alan Fabbri, della segretaria generale Cisl Ferrara Bruna Barberis e del presidente Ial Emilia Romagna Francesco Falcone.
Non ha nascosto l’emozione e l’orgoglio Enrico Benfatti dal 1976 direttore della struttura che ha ringraziato l’amministrazione Comunale, l’Opera Diocesana e lo stesso Ial per aver realizzato una sede funzionale e soprattutto molto moderna nel settore dell’aggiornamento e la metodologia didattica per consentire una formazione sempre più al passo con i tempi e quindi vicina alle caratteristiche del ragazzo di oggi.
Orgoglioso anche il primo cittadino che ha ricordato il merito della precedente amministrazione di aver consentito il percorso allo Ial che oggi rappresenta una grande valenza sociale e formativa.
L’attività complessiva dello Ial è stata invece riassunta dall’arcivescovo in tre importanti doni: l’innovazione, l’apprendimento e lavoro.
dispersione scolastica
«Non dimentichiamo che a Ferrara si registra un grave 12% di abbandono scolastico – ha ricordato Perego – il più alto della Regione e che il 34 % degli studenti stranieri frequenta istituti professionali. Sono dati su cui riflettere e a cui questa scuola che ha un rapporto stretto con la chiesa, sta cercando di porre rimedio».
Si sono rivolti poi alle famiglie dei ragazzi sia Bruna Barberis che ha sottolineato l’importanza dei social ma soprattutto della relazione e del dialogo che si deve instaurare fra gli studenti e i docenti, e Francesco Falcone che si preoccupa di raggiungere fra gli obiettivi dell’Ente che dirige, di formare non solo professionisti consapevoli, ma onesti cittadini di domani. —
Margherita Goberti
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