La sagra dell’anguilla fa boom Gruppi da Austria e Svizzera
COMACCHIO. Terzo weekend consecutivo baciato dal sole e da presenze record nel centro storico lagunare, dove ieri ha chiuso i battenti la ventunesima edizione della Sagra dell'anguilla.
Parcheggi esauriti, posti a sedere sold out anche nei ristoranti e nei punti ristoro dislocati nei punti più caratteristici della cittadina e prenotazioni esaurite da una settimana per le escursioni in barca.
Per Gianluca Castaldi, presidente dell'Acd San Giuseppe, società capofila nella gestione della sagra, «i numeri sono dello stesso ordine di grandezza della scorsa edizione. Per ciascuno dei 3 week end abbiamo totalizzato una media di 2.500 coperti, con picchi massimi la domenica a pranzo, come è avvenuto oggi. Siamo riusciti nell'intento di far girare la gente tra lo stand, il centro storico, le valli, la Manifattura, puntando sempre più sulla qualità».
SCOMMESSA VINTA
Riuscito anche l'accostamento del ristorantino tipico da un centinaio di posti a tavola e servizio completo accanto allo stand da 800 posti con self service. «È una scommessa riuscita e siamo riusciti a soddisfare - prosegue Castaldi -, due tipi di utenza differenti» . Anche il menù ha visto quest'anno un apprezzato aggiornamento con l'introduzione del piatto unico, con diversi assaggi.
«Attraverso la promozione ed il passaparola tra camperisti - ha specificato Castaldi - abbiamo attirato visitatori da tutta Italia, persino un bel numero di tifosi del Parma, che hanno pranzato qui prima del match con la Spal. Sono venuti a trovarci anche gruppi da Austria e Svizzera».
SEGNALE IMPORTANTE
Un segnale importante per il turismo destagionalizzato arriva dai pacchetti speciali abbinati alla sagra.
«Nel primo week end, grazie alle temperature estive c'erano le spiagge piene di gente - osserva Ted Tomasi, presidente di Visit Comacchio e Visit Ferrara -, e alla sera lo stand della sagra ha raggiunto numeri da record. Ma è risultata vincente anche la vendita di pacchetti che univano le escursioni in valle, alle visite ai musei con tappa allo stand gastronomico. Quest'anno, più che mai , si è puntato sul turismo sostenibile e su eventi culturali seguitissimi, come quello sul birdwatching e quello sulla mobilità ciclabile».
La Sagra dell'anguilla si attesta come un grande festival culturale del territorio, all'interno del quale la valorizzazione delle tradizioni occupa il posto d'onore. Non è un caso che le cene del sabato sera nella Sala fuochi della Manifattura dei Marinati con “I piatti di una volta” abbiano fatto centro. —
Katia Romagnoli
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