Riempita di botte dal compagno ubriaco, grave all’ospedale
L’uomo chiama la sorella della vittima e poi scappa in bici. I militari lo trovano vicino alla caserma con una tanica di vino
COPPARO. Ancora Copparo nell’occhio del ciclone. Ancora una volta per un caso di violenza sulle donne, fortunatamente finito con la vittima ferita sì in modo grave, ma non in pericolo di vita. L’episodio è avvenuto sabato pomeriggio, in un appartamento nella centralissima via I Maggio, quando il personale del 118 è intervenuto per una chiamata di soccorso. Ma appena giunti all’interno dell’appartamento, e di fronte alla scena che si presentava ai loro occhi, i sanitari hanno immediatamente chiamato i carabinieri della Compagnia di Copparo.
LA SCENA
La richiesta di soccorso è arrivata da una donna, la sorella della vittima. Sul posto sanitari e militari hanno trovato una donna, di nazionalità moldava di 44 anni, nella propria camera da letto, ricoperta di sangue. Una scena che, a detta di carabinieri e paramedici, era raccapricciante, perché nel modesto appartamento c’era sangue ovunque: sul letto, sul pavimento, sulla finestra fino alle pareti. A terra la donna con il volto completamente insanguinato, in difficoltà a parlare ma comunque in grado di dire che il suo compagno l’aveva picchiata selvaggiamente, la voleva uccidere.
Sul posto anche la cognata della vittima, la quale ha riferito di aver ricevuto una telefonata dal compagno, secondo cui la 44enne stava male. La donna si è subito precipitata a casa della connazionale e ad aprire la porta di casa il compagno della vittima, che subito dopo è scappato dall’appartamento in sella a una bicicletta.
L'INSEGUIMENTO
Vengono subito diramate le ricerche del fuggitivo a tutte le pattuglie in servizio esterno della compagnia copparese. Sul posto il comandante , maggiore Giorgio Feola, a coordinare le ricerche con rilievi ai militari del Norm guidati dal tenente Domenico Marletta. E mentre la donna di 44 anni viene medicata e trasportata al Sant’Anna, reparto di chirurgia d’urgenza con trauma toracico e ferite da taglio, i carabinieri si mettono a caccia del compagno, trovato vicino alla caserma, all’altezza di via Naviglio. Il soggetto, chiaramente alterato dall’alcol, aveva con sé una tanica di vino da 3 litri, parzialmente piena. Portato in caserma e sottoposto all’alcoltest, risultava con un elevatissimo tasso alcolemico. L’uomo, O.A., nato in Moldavia nel 1976, incensurato, è stato arrestato per i reati di “tentato omicidio”, “lesioni gravissime” e “maltrattamenti in famiglia” e portato alla Casa Circondariale di Ferrara, dove oggi o più probabilmente domani sarà interrogato prima della convalida dell’arresto. L’appartamento della vittima è stato posto sotto sequestro dagli inquirenti. I militari non escludono che il 43enne stesse cercando di togliersi la vita. —
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