Alte le aspettative degli studenti Ma i grandi numeri spaventano
Le matricole: «Spero mi piaccia davvero perché non avrei un piano B» «Ci sarà da impegnarsi a fondo ma è la strada che abbiamo scelto»
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Alle classiche preoccupazioni da matricola di Medicina, «spero mi piaccia davvero, sembrano molte ore di lezione, e le materie sono tante», ieri al Mammuth, dove ha preso il via il nuovo corso di laurea in Medicina e Chirurgia e quello di Odontoiatria e Protesi Dentaria, si sommavano quelle di chi, guardandosi intorno, giudicava preoccupante l’altissimo numero di colleghi, per la prima volta oltre 600.
timori e speranze
Fra matricole si cercava conferma di essere nel posto giusto, e si cominciava a prendere posto: «spero di studiare molto e spero che mi piaccia - diceva Giogia Balboni, scalando i gradoni dell’aula E1 stracolma - sono solo molto spaventata per gli orari, ci sono tante materie e molte ore di lezione, temo di non stare al passo». Accanto a lei, arrivata da San Pietro in Casale, Michela Maggio era felice di aver coronato il suo sogno di bambina: «spero mi piaccia veramente altrimenti scoprirò di aver buttato un’estate di studio, e soprattutto non ho un piano B».C’era anche chi sentendosi «ancora in vacanza» raggiungeva le ultime file considerando positivamente l’aumento dei posti: «siamo per l’inclusione - dicevano Federico Roncuzzi e Nicola Colomba - ci sarà una selezione naturale più avanti, ma è giusto aumentare i posti perché se una persona ha un sogno potrebbe anche scoprirlo strada facendo. È un sistema più meritocratico e non si rischia di lasciare fuori persone portate ma che per ansia, per esempio, non riescono a superare il test ». Non avevano grandi aspettative Gioia Verrigni e Nicolò Mazzali: «la qualità potrebbe abbassarsi perché ci saranno tanti esami scritti e lezioni in streaming... Alcuni ragazzi hanno scelto Bologna perché temevano ci potesse essere una minore qualità; vedremo ma meglio partire pessimisti. Poi non so se per scremare - aggiungeva Gioia - ma rispetto agli anni passati il programma sembra più tosto, già nel primo semestre ci sono gli esami di istologia e anatomia».
Qualche dubbio ieri dovrebbe comunque essere stato fugato dalla coordinatrice del corso di Medicina Tiziana Bellini e dallo stesso Rettore Giorgio Zauli che, accogliendo gli studenti, assicurava la futura qualità della didattica.
partenza con fisica
Hanno poi subito preso il via le prime lezioni, e il nuovo corso è stato inaugurato da fisica, la materia temuta da tanti e da Emanuele Zambolin, da Padova: «non sono molto preparato sulla materia - raccontava - e so che dovrò studiare tanto ma è la mia passione e cercherò di andare avanti. C’è tanta ansia perché stiamo entrando in un corso non semplice, ma le aspettative sono alte e Unife sembra preparata ad accogliere tanti studenti . Ci attendono sicuramente giornate piene di studio - continuava - ma è la strada che ci siamo scelti e se non ci va bene ci siamo dati la zappa sui piedi». —
Gio.Cor.
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