Coldiretti, stop a cibi anonimi Tredicimila firme a Ferrara
Complessivamente in Italia è stato raggiunto il traguardo del milione di adesione per estende in campo Ue l’obbligo dell’etichetta
«Il raggiungimento dell’obiettivo di raccogliere oltre un milione di firme di cittadini europei per estendere l’obbligo dell’indicazione in etichetta dell’origine di tutti gli alimenti in tutta l’Unione Europea è un risultato importante e desideriamo ringraziare tutti i cittadini ferraresi che hanno dato il loro contributo al raggiungimento di questo traguardo».
Commenta così il presidente di Coldiretti Ferrara, Floriano Tassinari, l’annuncio dello storico risultato dell’iniziativa reso noto nel corso del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Cernobbio sabato scorso. Sono state oltre 13mila le firme raccolte in provincia di Ferrara, mentre sono stte 75mila nell’intera regione Emilia Romagna.
Il presidente nazionale Ettore Prandini e la delegata nazionale dei Giovani Coldiretti, Veronica Barbati, hanno consegnato un simbolico “maxi assegno” al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con l’indicazione del numero di firme raccolte in Europa da numerose organizzazioni e sindacati di rappresentanza, al fianco della Coldiretti e di Fondazione Campagna Amica: dalla Fnsea (il maggior sindacato agricolo francese) alla Ocu (la più grande associazione di consumatori spagnola), da Solidarnosc (storico e importante sindacato polacco) alla Upa (l’Unione dei piccoli agricoltori in Spagna), da Slow Food a Fondazione Univerde, a Gaia (associazione degli agricoltori greci) a Green protein (Ong svedese), alle quali se ne sono poi aggiunte molte altre ancora. —
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