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Il sindaco e il caso sindacati «Ho solo chiesto chiarimenti»

Alessandro Bassi

Il primo cittadino non ci sta e rimanda al mittente le accuse: «Non ho mai interrotto  la loro assemblea in Comune Ho solo fatto alcune domande»

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COPPARO. Con una conferenza stampa, il sindaco di Copparo Fabrizio Pagnoni ha inteso chiarire la situazione rispetto a comunicazioni e chiarimenti in merito alle ultime vicende sindacali. Nei giorni scorsi, infatti, i sindacati della funzione pubblica avevano espresso perplessità nei confronti dell’amministrazione comunale per l’interruzione di un’assemblea. Chiamato in causa, il sindaco Pagnoni ha spiegato la situazione.

l’intervento

Pagnoni ha chiarito alcuni punti: «I sindacati hanno chiesto la sala consiliare per un’assemblea sindacale. Mi sono limitato a chiedere dei chiarimenti. Niente di particolare: se l’aula era abbastanza capiente, se per caso era invece necessario il teatro, se dovevamo disporre più sedie. Cose di questo genere, ma niente di particolare. Eppure, a oggi, dai sindacati nessuno mi ha risposto. E poi, chiariamo, io non ho assolutamente fatto irruzione nell’assemblea, ma ho solo fatto notare l’incongruenza. Avremmo potuto trasferire l’assemblea altrove, ma mi è stato risposto che si sarebbe piuttosto andati nei giardini davanti al comune, cosa che il sindacalista ha fatto, ma senza essere seguito dai dipendenti comunali, che sono tornati al lavoro».

la delega

Ed è sempre il primo cittadino a specificare che «sono stato investito dal presidente dell’Unione della delega al personale per l’Unione Terre e fiumi. Lo stesso giorno in cui, secondo i sindacalisti, io avrei impedito la riunione a Copparo c’erano altre due assemblee sindacali: una dei dipendenti dell’Unione ed una curata presso uno degli asili, per i dipendenti delle scuole per l’infanzia. Assemblee che si sono regolarmente svolte con la partecipazione dei dipendenti». In più «sono accusato di non voler incontrare i sindacati, quando invece di incontri ce ne sono stati diversi, oltre tutto sempre nell’ambito di rapporti cordiali».

«Oltre a smentire – continua Pagnoni con gran forza – con la massima fermezza di aver mai dichiarato che l’aula consiliare era casa mia, voglio sottolineare che la mia intenzione è quella di avviare con tutti i dipendenti dell’amministrazione un rapporto corretto e costruttivo, aperto al dialogo».

lo sfogo

Per finire, Pagnoni mette le cose in chiaro: «Sono anch’io un dipendente, sono iscritto ai sindacati ed ho partecipato nel tempo a queste iniziative. So che i rapporti sindacali sono importanti. Alla prossima assemblea starò ben lontano dalla sala in cui sarà riunita – l’importante è che la sala sia idonea e abilitata. Per me il discorso finisce qui». —

Alessandro Bassi

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