Linea 2, percorso a ostacoli Residenti e autisti protestano
Strettoie nel passaggio degli autobus in via Porta Romana e via XX Settembre Il traffico ne risente anche per l’aumentata dimensione dei mezzi
Una delle linee più “vecchie” del trasporto pubblico locale è oggi al centro di numerose discussioni. Si tratta della linea 2, presente sin dai tempi della gloriosa Atam con un percorso studiato per il traffico e le esigenze degli anni 60 e 70 che, nonostante le variazioni del percorso che si sono susseguite nei decenni ha da sempre mantenuto inalterato il percorso che attraversa via Carlo Mayr, Porta San Pietro, XX Settembre ed arriva a San Giorgio attraverso via Porta Romana.
A lanciare l’allarme proprio in via Porta Romana non sono solo i conducenti di autobus, che da sempre si lamentano delle corsie preferenziali “taglia small”, ma anche i residenti. In molte ore del giorno il transito dell’autobus sulla corsia preferenziale crea infatti uno stop forzato nella direzione di marcia opposta, con code che di fatto bloccano il traffico nell’incrocio tra via San Maurelio e via Baluardi. Un altro problema è legato alle dimensioni dei mezzi impegnati su questa linea , che 40 anni fa ha abbandonato il servizio filoviario e che doveva essere servita da mazzi di piccole dimensioni, i piccoli “pollicino”, che di fatto non sono più presenti nel parco mezzi di Tper. Il risultato è facilmente riscontrabile in termini di inquinamento e danni ai marciapiedi, oltre a muri interni delle abitazioni che presentano delle crepe. Un aspetto sul quale i residenti attendono una soluzione da oltre dieci anni, sin da quando era stato promessa una variazione di percorso. Nel 2006 era stata annunciata una variazione di percorso in direzione San Giorgio, eliminando il tratto di corsia preferenziale di via XX Settembre e Porta Romana e proseguendo fino al Montagnone. A quanto pare però la scelta è stata dimenticata e in via Porta Romana si attende pazientemente in coda ad ogni transito degli autobus. —
Stefano Balboni
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