Tempo di proposte «I nostri soldi devono migliorare il territorio»
LIDO ESTENSI. Obiettivo 5mila iscritti, oltre alla creazione di 7 comitati operativi, tanti quanti sono i lidi, campagne informative e di sensibilizzazione nei mercati settimanali, oltre a proposte operative da formulare ed approfondire prima dell’approvazione di progetti di riqualificazione per il territorio. Questi sono i punti nevralgici emersi domenica mattina, all’hotel Plaza di Lido Estensi, dove si sono riuniti una trentina di iscritti all’associazione Proprietari Seconde Case (Pro. Sec. Ca), presieduta da Giancarlo Sartori.
progetti e turismo
Dall’interrogativo “Il turismo è un bene comune o un bene del Comune?”, lanciato provocatoriamente della stesso Sartori, a cascata si sono sviluppati altri quesiti, ma anche spunti intorno ai quali lavorare durante l’inverno, per coinvolgere sempre più turisti e proprietari di immobili ai lidi. «Noi non abbiamo niente contro il sindaco o la giunta – ha esordito Sartori –, ma vogliamo fare qualcosa per il territorio e vogliamo che almeno il 30-40% dei nostri soldi vengano impiegati per il miglioramento del territorio». Il referente del comitato che sarà istituito a Porto Garibaldi ha osservato come «ciò che conta è fare del bene per i lidi. La riqualificazione di viale Carducci di cui si sta discutendo in questo periodo, può produrre benefici anche per chi ha appartamenti. Un tempo si vendevano e si affittavano facilmente case per vacanze, poi c’è stato un calo complessivo». Il referente del comitato promotore di Lido Estensi ha aggiunto che «negli anni si è assistito alla chiusura di quei pochi alberghi e al sopravvento di 3-4 costruttori, che per 40 anni hanno poi influenzato le scelte politiche. Il nostro compito non è quello di fare turismo e di attrarre turisti dalla Germania piuttosto che da altri Paesi – ha proseguito l’uomo –; non siamo un consorzio. La nostra funzione è di avere la forza per discutere i progetti che riguardano il territorio». L’intervento ha regalato l’assist ad un proprietario di un appartamento a Lido Scacchi, che confluirà nel futuro comitato, per far notare che «la pubblica illuminazione sulla nuova, bella ciclabile di via Genova, che collega Porto Garibaldi a Lido Scacchi, è stata installata sul lato carrabile, dove transitano le auto e chi gira a piedi o in bicicletta resta al buio. Su questi aspetti noi dobbiamo poter dire la nostra».
Il referente del comitato di Lido Nazioni, residente a Trento, ha eccepito che «mi sembra prematuro creare un comitato per ogni lido, siamo ancora lacunosi a livello globale. Occorre prima capire le priorità per ogni singolo lido. Bisogna seguire i progetti passo dopo passo e non criticarli in ritardo». —
K. R.
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