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iniziativa all’Iti 

A scuola di sicurezza «Attenti alla guida»

Emanuela De Domenico
A scuola di sicurezza «Attenti alla guida»

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Oltre 700 ragazzi provenienti da quasi tutti gli istituti superiori di Ferrara hanno partecipato alla “Crash Test Experience”, che si è svolta all’Istituto “Copernico Carpeggiani” durante una mattinata densa di simulazioni, video e condivisione di esperienze. L’iniziativa, promossa per sensibilizzare neopatentati e giovani che si accingono a prendere la patente, vuole essere un pratico approccio a tutte quelle problematiche che molto spesso quando ci si mette alla guida vengono affrontate con troppa superficialità. Stiamo parlando soprattutto della percezione del pericolo, dell’uso delle cinture di sicurezza (davanti e dietro), della velocità, dell’educazione alla responsabilità e alla condivisione delle norme. “Questo progetto, “Young&Road”, ci ha spiegato Maria Grazia Marangoni, referente per la sicurezza stradale dell’Ufficio Scolastico Territoriale, giunto ormai alla quarta edizione, promosso dall’Ust di Ferrara, si è potuto realizzare grazie al contributo significativo dell’Osservatorio Regionale Della Sicurezza Stradale e il patrocinio del Comune; siamo molto orgogliosi perché sono tante le iniziative che portiamo avanti su questo delicato argomento, ma ogni anno di più vediamo che gli studenti sono interessati e partecipativi».

Susanna Benetti, responsabile sicurezza stradale dell’Istituto Carpeggiani ha aggiunto: «Io faccio da 20 anni educazione stradale nelle mie classi, ritengo sia fondamentale istruire i giovani alla piena consapevolezza delle norme sui pericoli che le strade giornalmente ci fanno affrontare; la nostra scuola è sempre stata molto sensibile a questo argomento, tanto da ospitare questa manifestazione molto interessante». L’intervento dell’Ispettore Vanni Scapoli, della Polizia Stradale, si è incentrato soprattutto sull’importanza dei sistemi di ritenuta: «la cintura di sicurezza è obbligatoria per tutti coloro che si trovano in auto, anche nei sedili posteriori, l’esempio lampante è che la maggior parte degli incidenti mortali, ancora adesso, si verifica perché i passeggeri non hanno la cintura di sicurezza».

Il preside Giovannetti ha concluso dicendo: «L’educazione stradale si deve fare anche a scuola». —

Emanuela De Domenico

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