Le vongole adriatiche “minacciate” dall’Ue
COMACCHIO. «Tutelare le aziende ittiche italiane impegnate nella riproduzione delle vongole adriatiche, intraprendendo le iniziative necessarie nelle competenti sedi europee». Lo chiede Antonella Incerti, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera, con un’interrogazione al ministro delle Politiche agricole.
«Nel 2015 – ricorda – era stata imposta una direttiva europea che prevedeva il divieto di pesca per i molluschi di dimensione inferiore ai 25 mm. La direttiva aveva rischiato di compromettere la produzione italiana in quanto lungo l’Adriatico, per le specificità della fauna locale, le misure delle vongole sono tradizionalmente inferiori. Sotto la pressione delle associazioni di categoria (710 aziende e 1.600 addetti operanti nel settore nel Mar Adriatico) nel 2017 la Commissione aveva deciso di concedere all’Italia una deroga per la pesca di vongole di 22 mm, con durata triennale e riconfermata per un altro anno, fino al 2020.
In seguito a tale proroga, i pescatori andalusi hanno manifestato la loro netta contrarietà al punto da sollecitare gli eurodeputati spagnoli a portare il caso al Parlamento europeo, che dovrà pronunciarsi entro il 28 ottobre. Se venisse accolto il ricorso dei pescatori iberici, l’Italia rischierebbe di tornare al 2015, quando rischiò di veder implodere la produzione di vongole nazionali». —
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