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Riciclo della plastica, la via molecolare Impianto pilota di Basell su piccola scala

Riciclo della plastica, la via molecolare Impianto pilota di Basell su piccola scala

L’uso di speciali catalizzatori rende il processo di pirolisi più rapido ed efficiente, tecnica utile per i materiali multistrato

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LyondellBasell sperimenta a Ferrara una nuova strada per il riciclo della plastica più complicata da trattare, come le pellicole multistrato. Nel centro di ricerca Giulio Natta sarà realizzato un impianto pilota di piccola scala per testare la tecnologia MoReTec che, attraverso l’uso di un catalizzatore nella pirolisi – ovvero la scomposizione strutturale dei rifiuti plastici in molecole più piccole – promette processi più veloci e più efficienti dal punto di vista energetico rispetto al riciclo chimico con le tecniche tradizionali.

Gli studi compiuti in collaborazione con l’istituto di tecnologia Karlsruhe (Kit) hanno dato ottimi risultati. Il sito di Ferrara è stato selezionato dalla multinazionale come luogo in cui far sorgere il nuovo impianto pilota grazie alla sua lunga storia nella ricerca e sviluppo, incluso lo sviluppo dei catalizzatori.

Riciclo chimico

«Negli ultimi 15 mesi abbiamo sviluppato nuove competenze nel riciclo chimico e attraverso la ricerca e la sperimentazione stiamo studiando diversi catalizzatori di proprietà LyondellBasell» ha dichiarato Jim Seward, Senior Vice President R&D, Tecnologia e Sostenibilità.

«Oltre a continuare lo sviluppo del catalizzatore - prosegue Seward - il nostro investimento nell’impianto pilota di piccola scala ci aiuterà a migliorare la tecnologia MoReTec portandola a una scala commerciale nel nostro impegno di raggiungere un’effettiva economia circolare».

La tecnologia MoReTec di LyondellBasell ha l’obiettivo di convertire i rifiuti di plastica tipicamente più difficili da riciclare riportandoli al loro stato di materia prima da utilizzare nella produzione di nuova plastica per tutte le applicazioni, inclusi gli articoli per uso alimentare e per il settore medicale. Pur basandosi su un concetto generale di riciclo chimico, MoReTec include anche un approccio legato all’uso di un catalizzatore specifico, sviluppato dal LyondellBasell. LyondellBasell ritiene che questo approccio abbia un potenziale significativo grazie al suo minore consumo energetico e al più veloce processo di conversione chimica.

Nei prossimi mesi, l’azienda realizzerà l’impianto pilota a Ferrara pur continuando lo studio sull’interazione di vari tipi di rifiuti in plastica, sul processo di riciclo molecolare e sulla selezione dei catalizzatori.

TRE STRADE

Lo sviluppo del riciclo molecolare è solo una delle tre strade con le quali LyondellBasell sta contribuendo al progresso di soluzioni sostenibili per quanto riguarda i rifiuti di plastica. LyondellBasell è anche attivamente coinvolta nel riciclo meccanico con la joint venture con Suez in Quality Circular Polymers (QCP) che trasforma la plastica post consumo in nuovi granuli di plastica da utilizzare in applicazioni che spaziano dagli elettrodomestici ai flaconi di detersivo e alle valigie. Inoltre, LyondellBasell ha già prodotto nuove bioplastiche derivanti da materie prime al 100% rinnovabili, come olii esausti o vegetali che possono essere usate per realizzare imballaggi alimentare, giocattoli e arredamento. —

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