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Acer: più risorse nell’ambito dell’abitare

Acer: più risorse nell’ambito dell’abitare

Le proposte emerse nei giorni del workshop arriveranno all’attenzione dei decisori europei. Si chiedono più investimenti sostenibili

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Si è concluso il workshop internazionale sull’evoluzione del Social Housing europeo (edilizia residenziale sociale) che si è svolto presso la sede di Acer Ferrara. Alle sessioni di lavoro, hanno partecipato gran parte delle Acer della nostra Regione quali Bologna, Modena, Reggio Emilia e Piacenza, l’ Azienda di Torino (ATC) e l’Azienda di Brescia( Aler); a livello europeo, segnaliamo la partecipazione della più grande azienda pubblica di alloggi popolari dell’Austria Wiener Wohnen (che gestisce oltre 30mila alloggi a Vienna), della svedese Familjebostader e di una delle più grandi associazioni di housing sociale di Francia, Delphis.

Il seminario condotto da Olivier Penaud, di Delphis, ha approfondito i temi legati alla certificazione non finanziaria delle aziende, con l’obiettivo di conseguire maggiori possibilità di credito dal sistema finanziario europeo verso il comparto della residenza sociale pubblica e privata del nostro continente. Da questo punto di vista, Acer Ferrara, dopo aver realizzato il proprio bilancio di sostenibilità a partire dal 2014, ha redatto un report conforme ai criteri della certificazione Eurho-Gr già nel 2017, nell’ambito della Csr -Corporate Social Responsibility- .

Cosi’ facendo, Acer Ferrara ha abbracciato in pieno i valori che sono alla base della responsabilità sociale d’impresa, condividendo l’impegno ,come impresa, ad assumere un comportamento giusto, imparziale ed equo, che tenga conto delle ripercussioni economiche, sociali e ambientali del proprio operato.

Le proposte scaturite nelle due giornate del seminario verranno portate all’attenzione dei decisori europei, attraverso le piattaforme di Housing Europe e Eurhonet, affinché vengano aumentate e meglio indirizzate le risorse economiche a favore degli investimenti pubblici e privati nell’ambito dell’abitare sostenibile. Infatti “la questione abitativa” risulta una materia di particolare interesse non solo in Italia ma anche nei principali paesi dell’Unione Europea.

La crisi economica cominciata nel 2008 ha significativamente peggiorato le condizioni socio-economiche di una quota crescente di popolazione, incrementando il fabbisogno di residenza “affordable”, ovvero di un’abitazione accessibile rispetto alla capacità di spesa del nucleo familiare. Un esempio, in questo senso, può venire dalle recenti realizzazioni di Via Gustavo Bianchi con 43 alloggi a canone calmierato, così come dai 233 alloggi delle Corti di Medoro, ora in fase di completamento. —

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