MelaPiù compie 25 anni Iniziata la nuova raccolta
Il settore sta vivendo le stesse preoccupazioni che hanno i coltivatori di pere Ripercussioni sulla produzione con una pezzatura inferiore della qualità Fuji
É iniziata anche a Ferrara la raccolta delle mele Fuji, con qualche giorno di ritardo e con le stesse preoccupazioni che non lasciano dormire i colleghi produttori di pere; cimice asiatica e cambiamenti climatici.
«La raccolta è iniziata con qualche giorno di ritardo rispetto allo scorso anno – spiega il Presidente del Consorzio MelaPiù di Ferrara, Gianmauro Bergamini ma puntiamo ad una produzione nella media del Consorzio, (pari a circa 18.000 tonnellate, dati 2018), tale da garantire continuità di fornitura ai diversi canali di vendita. La produzione di Fuji sia in ambito nazionale che europeo si dovrebbe attestare sugli stessi livelli della campagna scorsa, anche se è innegabile che la presenza della cimice asiatica, in questa ultima parte dell'anno, avrà senz'altro ripercussioni sulla produzione ma che ora non siamo in grado di quantificare. La Fuji essendo una mela tardiva si è trovata esposta alle ondate di questi insetti in fuga dai campi dalle ultime colture industriali raccolte, in particolar modo da soia e mais tardivo».
Pezzatura inferiore
La Fuji MelaPiù in quest’inizio di campagna, si presenta di pezzatura lievemente inferiore rispetto alla passata edizione in quanto ha risentito dell’andamento climatico stagionale, con una percentuale di calibro inferiore ad 80 mm più elevata rispetto alla scorsa stagione, e quindi, sottolinea Bergamini, «è chiaro che ad una minore pezzatura corrisponde minor peso e quindi minor prodotto consegnato».
Dal punto di vista organolettico e sensoriale il frutto possiede comunque tutte le caratteristiche per farsi apprezzare da grandi e piccoli, con il suo gusto deciso e la sua buccia sottile, giallo-rossa, ricca di pectina. La mela Fuji nasce oltre 70 anni fa dall'incrocio delle varietà “Ralls Janet” e “Red Delicious”, con lo scopo di ottenere un frutto migliore per gusto, qualità e resistenza. Essendo una varietà tardiva è ideale per la coltivazione negli ambienti di pianura, dove le temperature rimangono alte più a lungo per tutto il mese di settembre, mentre, il Consorzio MelaPiù nasce a Ferrara nel 1994 con la mission di rilanciare, diffondere e affermare i valori eccellenti della melicoltura di pianura: ad oggi sono 6 le aziende frutticole dell’Emilia-Romagna impegnate nella coltivazione delle mele a marchio MelaPiù, secondo un rigido disciplinare.
Quest’anno MelaPiù porta con sé un’importante novità: nel 2019, infatti, il Consorzio di Ferrara festeggia i suoi primi 25 anni di vita. Dal packaging con grafiche in special edition, alle attività presso i grossisti e i dettaglianti: tutto sarà pensato per trasmettere il valore intrinseco di MelaPiù (l’estrema qualità) e l’importanza di una storia di cura, passione e tradizione dei produttori.
«In questi anni – precisa Bergamini – il Consorzio ha visto collaborare insieme tantissime realtà imprenditoriali diverse tra loro, dalle Organizzazioni di prodotto, alle imprese private, al mondo delle cooperative, tutte unite con l’obiettivo di valorizzare questo frutto speciale e l’economia del territorio. Rispettosi delle regole, ma autonomi, i soci hanno costruito un business basato sulla fiducia reciproca; crediamo nella forza del nostro marchio e nell'importanza del territorio nel quale operiamo». —
Lauro Casoni
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