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Minori dentro la sala slot Il questore sospende la licenza per dieci giorni

L’attività di via Po costretta  a fermare l’attività  dopo essere stata multata  A fine settembre sei under 18 sorpresi dai carabinieri 

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COPPARO. Dieci giorni di sospensione per la sala scommesse e videolottery di via Po a Copparo, al cui interno il 30 ottobre erano stati trovati sei giovanissimi avventori, tutti minorenni. Uno dei quali intento a giocare alle macchinette videopoker.

Il provvedimento è stato ufficializzato ieri dalla Questura di Ferrara, che ha disposto lo stop temporaneo alla licenza, rilasciata sulla base dell’articolo 88 del Tulps, il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. L’atto arriva a pochi giorni dall’apertura del locale e nasce a seguito dell’intervento di una pattuglia dell’Arma dei carabinieri della compagnia di Copparo che ha subito informato la squadra amministrativa della divisione Pas della Questura.

REGOLE VIOLATE

La normativa prevede infatti che anche la sola permanenza di minori all’interno di quel tipo di esercizi pubblici è rigorosamente vietata e punita con sanzioni amministrative che possono arrivare fino a 50mila euro. Contestualmente alla segnalazione all’Ufficio Monopoli dello Stato di Bologna, il titolare dell’esercizio copparese era stato multato per un importo di 6.666 euro.

Il tutto per aver violato la legge che previene e contrasta il fenomeno della ludopatia, che prevede espressamente sia “vietato ai minori di anni diciotto l’ingresso nelle aree destinate al gioco con vincite in denaro”, oltre che “nei punti vendita in cui si esercita come attività principale quella di scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi». Al titolare spetta, sottolinea la legge, “identificare i minori di età mediante richiesta di esibizione di un documento di identità, tranne nei casi in cui la maggiore età sia manifesta”.

LA MAPPA

Tra l’altro, la sala scommesse di via Po risulta essere l’unica autorizzata sul territorio copparese. Sono attualmente 61 le licenze del genere rilasciate in provincia: a fare la parte del leone c’è ovviamente il comune di Ferrara con 24 attività autorizzate, seguita da Comacchio con 14, mentre terza arriva Cento con 5.

In base alla legge regionale in vigore per contrastare la ludopatia e il gioco patologico, i cosiddetti “corner sportivi” situati a meno di 500 metri dai luoghi sensibili, individuati dai rispettivi uffici comunali, dovranno cessare l’attività di raccolta scommesse entro il 31 dicembre 2019. —

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