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Pranzo di Natale nel Faro di Goro «Apriremo d’inverno e sarà bellissimo»

An.Bo.
Pranzo di Natale nel Faro di Goro «Apriremo d’inverno e sarà bellissimo»

L’Enel dovrebbe finire i lavori a novembre Le stanze e la struttura sono già pronte  

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la novità

Pranzo di Natale e cenone di Capodanno all’interno del faro di Goro. Lo promette, mettendo da parte la scaramanzia, Erik Scabbia, titolare della “Dieci Cento Mille Pensieri’, l’azienda che ha vinto l’appalto per la gestione tre anni fa.

la speranza

«Ne abbiamo passate mille e non è mica ancora finita – dice ridendo Scabbia –. Ogni giorno ne abbiamo una e i problemi restano vecchi. Tuttavia ci riusciremo: a Natale apriamo». Il Faro è stato ristrutturato, le camere all’interno sono pronte così come anche il giardino. Anche l’impalcatura non c’è più e il traghetto ha avuto l’autorizzazione per attraccare. «Siamo senza corrente (o meglio, la potenza attuale non è sufficiente), ma l’Enel ha assicurato che entro novembre il problema sarà risolto. E questa volta ci vogliamo credere». Non solo, «gli altri problemi sono legati a permessi per la spiaggia, l’area esterna al Faro e la zona d’ombreggio. Ma siamo arrivati alla stagione invernale e la cosa quindi al momento non ci preoccupa».

Il faro potrà restare aperto tutto l’anno, «e noi apriremo per Natale. Una bella inaugurazione speciale. Poi vedremo il resto».

i problemi

La strada è stata in salita. Dopo aver vinto la gara, nel 2017, le macchine erano già pronte a partire ma una serie di problemi, alcuni dei quali sono sembrati insormontabili, si sono palesati in maniera inaspettata. Dalla fornitura di energia elettrica all’acqua potabile per passare da una serie di forti limitazioni poste soprattutto dall’ente Parco.

«Sapevamo che non sarebbe stato facile - dicono i gestori -. Ma mai così difficile. Abbiamo trovato ostacoli su tutto, anche per le cose più semplici».

Nella scorsa primavera l’azienda, “Dieci Cento Mille Pensieri” ha dovuto presentare un progetto che, oltre a tenere conto del ripristino delle utenze, tenga conto anche della realizzazione di piccoli caseggiati per ospitare la centrale elettrica e idrica. In più lavori di rafforzamento sulle sponde dei canali alle spalle del faro perché senza manutenzione potrebbero cedere o essere soggetti a smottamenti. «Ci siamo, finalmente ci siamo», ha detto Scabbia. —

An.Bo.

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