Con il trattore a cercare la borsa rubata Va contro un palo e muore schiacciato
Il furto in casa mercoledì sera, ieri l’idea di andare a guardare nel campo lungo la Romea. L’anziano travolto dal suo mezzo
VACCOLINO. Cateno Perri è morto schiacciato dal trattore che stava guidando nel suo in podere che affianca la strada statale Romea, in prossimità dell’abitato di Vaccolino.
La tragedia si è consumata ieri mattina, prima delle ore 8, quando Cateno Perri, 83enne originario di Enna, ma residente nella frazione lagunare dal 1972, si è messo alla guida del trattore, con tanto di frangizolle al traino, per compiere una perlustrazione del terreno di proprietà, che continuava a tener curato, anche se incolto da anni.
la dinamica
Per cause in fase di accertamento da parte dei funzionari della Medicina del lavoro, intervenuti sul posto, l’uomo è caduto dal mezzo agricolo o è sceso spontaneamente, dopo aver urtato con il frangizolle un palo del telefono ed è stato travolto e schiacciato dal mezzo. Perri non ha purtroppo avuto scampo e la morte è sopraggiunta in una frazione di secondi.
Dalla finestra di casa la moglie Michela Tuznick - di origine slava e conosciuta in Germania- si è resa conto che qualcosa non andava, perché ha notato da lontano il trattore inspiegabilmente fermo senza il marito a bordo. «Ho visto Michela arrivare trafelata dentro al bar, dicendomi che era corsa in campagna e che aveva visto Cateno riverso a terra ricoperto di sangue – racconta ancora scossa Morena Biolcati Rinaldi del bar Km 39 di Vaccolino - ; mi ha chiesto di chiamare il 118, perché il telefonino le era stato rubato da un ladro ieri pomeriggio. Mi ha riferito infatti che mentre era a passeggio con il marito e i due cagnolini lungo la campagna, hanno visto in lontananza un uomo che saliva su una sedia e dopo aver sollevato tapparella e zanzariera è entrato nella loro casa. Quando sono tornati era già scappato con la borsa di Michela, che all’interno custodiva anche il cellulare»
E, a quanto pare, l’uomo stava cercando nel campo proprio la borsa, sperando che i ladri l’avessero lasciata con i documenti.
i soccorsi
Sul posto in rapida successione sono giunti i carabinieri di Comacchio, l’ambulanza e l’automedica, una squadra di vigili del fuoco di Codigoro e i funzionari della Medicina del lavoro dell’Asl di Ferrara, che stanno compiendo accertamenti volti a ricostruire l’accaduto.
L’ipotesi più probabile è quella secondo cui Cateno Perri, una volta sceso dal trattore abbia inavvertitamente toccato la leva del cambio e sia stato travolto dal mezzo che ha continuato la marcia.
I segni degli pneumatici sono stati rinvenuti sul volto, sul torace e sugli arti. La salma si trova ora all’Istituto di Medicina legale, in attesa dell’autopsia.
gli amici
«Cateno era un amico e un lavoratore instancabile. Nonostante l’età, anche se da anni era in pensione, continuava ad occuparsi del suo podere, lo teneva in ordine. Si è sempre dedicato – ricorda Ruggero Bonazza, un residente, esponente della società calcistica locale –, alla famiglia e al lavoro. Dopo esser stato operaio specializzato in Svizzera e in Germania, si era trasferito qui nei primi anni ’70, per fare l’agricoltore e con il suo furgone andava a vendere gli ortaggi che coltivava personalmente, in tanti mercati. Non meritava di fare una fine così».
Perri, conosciuto da tutti in paese come persona schiva e riservata, oltre alle passeggiate in campagna con la moglie e con i due cagnolini, trascorreva qualche ora con gli amici, al Bar Km 39 o al Bar Raggio di Sole. —
Katia Romagnoli
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