Obiettivo prevenzione La Protezione civile e il rischio terremoti
VIGARANO MAINARDA. Dopo aver incontrato i cittadini in piazza, per dare informazioni pratiche su come comportarsi in caso di calamità, la Protezione civile vigaranese ha concluso le attività della campagna nazionale “Io non rischio” con un incontro pubblico in municipio, per spiegare come la scienza tiene sotto controllo il territorio.
In apertura il presidente Roberto Guerra ha presentato i relatori, entrambi dell’Università di Ferrara, per parlare del monitoraggio della sismicità del Ferrarese. «Ci sono – ha detto Carmela Vaccaro – una serie di precursori sismici poco utilizzati nel passato e che ora stanno acquisendo sempre più importanza nel cercare di monitorare la possibilità di eventi sismici. Ci stiamo occupando dello sviluppo di una metodologia, dal punto di vista geochimico, misurando gas emanati nel suolo e le diverse anomalie chimiche che si riscontrano nelle acque».
Si è dibattuto sull’importanza della prevenzione e di prendere atto della realtà del nostro sottosuolo. «Il territorio ferrarese – ha ricordato Nasser Abu Zeid – ha una serie di caratteristiche particolari che gli donano una pericolosità diversa da zero sugli eventi sismici. Non possiamo toglierla, e nemmeno ridurla, ma dobbiamo condividerla diventando sempre più consapevoli dell’importanza della prevenzione». Stefano Ansaloni, responsabile della Protezione civile dell’Alto Ferrarese, ha sottolineato l’importanza di una buona informazione dei cittadini.
E domani, a chiusura delle iniziative, ci sarà a Coronella un’esercitazione che impegnerà i volontari. —
Giuliano Barbieri
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