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«Ridare vita al gruppo della Giovanile nel Pd» Ma Minelli non vuole fare il rottamatore

Giovanna Corrieri

Eletto il nuovo segretario comunale, ha 23 anni e voglia di cambiare Fra gli obiettivi: il ritorno all’ascolto e la riorganizzazione dei circoli 

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la nomina

Ripartire è la sua parola d’ordine e i punti dell’Agenda 2030 saranno la “guida” che detterà la sua azione di mandato, che comprenderà la riorganizzazione dei circoli, l’apertura di questi alla comunità, azioni per favorire la partecipazione, e il coinvolgimento delle realtà giovanili. Nicola Minelli, 23 anni, è dall’altra sera il nuovo segretario comunale del Partito Democratico; una candidatura unica e dunque una nomina attesa ma che ha già l’ambizione di unire, la base del partito a coloro che, al suo interno, prendono decisioni, e poi anche le generazioni. Perché è vero che sarà necessaria una discontinuità «ma non sarà una rottamazione - assicura il neo segretario - i giovani dovranno rappresentare una buona parte del partito ma non bisogna dimenticare l’importanza dell’esperienza di chi questa realtà l’ha vissuta nel tempo».

la squadra

A breve si conosceranno anche i nomi dei 12 che andranno a costituire la segreteria, una squadra «che terrà conto - dice Minelli - della parità di genere, oltre che della necessità, appunto, di richiamare forze giovani nel partito. Sei persone rappresenteranno proprio questa tipologia, giovani che si sono da poco approcciate al Pd, e altre sei saranno invece persone con alle spalle una certa esperienza, che conoscono la macchina comunale, ma che comunque non hanno mai ricoperto cariche, non si tratterà di ex assessori». La “caccia” ai giovani Minelli la condurrà anche cercando di lavorare con le associazioni studentesche e provando a ridare vita al gruppo della Giovanile «utile per accendere i riflettori su temi importanti come l’università, la mobilità o le infrastrutture e per far dialogare i giovani col partito».

obiettivi

Ci sarà poi da riorganizzare i circoli, che dovranno essere aperti alla comunità, tutta, «perché diventino luoghi di convivenza - continua Minelli - e perché sarà fondamentale tornare ad ascoltare la base. Sarà questa a dover dettare la linea politica, non i consiglieri comunali, e questo è anche un esempio della discontinuità che la mia nomina voleva rappresentare». E sempre per quanto riguarda i circoli «bisognerà recuperarli anche dal punto di vista dell’efficientamento energetico - sottolinea il neo segretario - L’ambiente è uno dei punti dell’Agenda 2030, è un tema cruciale ed è necessaria coerenza fra i nostri obiettivi e i nostri spazi, anche cambiare una lampadina è un’azione politica». Fra i primi spazi che saranno recuperati ci sarà il circolo della zona Gad «sarà un progetto pilota - dice Minelli - da riprendere strutturalmente e da rendere uno spazio partecipato, un centro di aggregazione». —

Giovanna Corrieri

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