La Nuova Ferrara

Ferrara

san biagio  

Le case nella selva Emergenza degrado di fianco al Reno

Alex Villani
Le case nella selva Emergenza degrado di fianco al Reno

La vegetazione cresce incontrollata da anni in via Amendola Dopo petizioni e reclami, intervento atteso all’inizio del 2020

2 MINUTI DI LETTURA





San Biagio. Una situazione di incuria e degrado che si protrae da numerosi anni è quella segnalata dai cittadini a ridosso della scarpata sinistra del fiume Reno, in corrispondenza delle abitazioni di via Amendola.

La vegetazione, trascurata da lungo tempo, è cresciuta spontaneamente a ritmo incontrollato, arrivando a ridosso delle abitazioni con conseguenti rischi per cose o persone, in particolare durante i fortunali, sempre più violenti e frequenti.

La problematica è anche di natura igienico-sanitaria, date le numerose colonie di ratti che si riproducono nel fitto della vegetazione e nelle abitazioni abbandonate, ridotte ormai a strutture fatiscenti, pressoché adiacenti alle zone abitate.

GLI IMPEGNI

«Ci sono state numerose petizioni – spiega l’assessore all’ambiente Sauro Borea – così come reclami scritti e verbali, ma la competenza è del servizio demaniale. Dopo un’ulteriore segnalazione, ho avuto assicurazione verbale di intervento dal servizio tecnico di bacino, ma siamo ancora in attesa di certificazioni scritte. Prevedono di indire un bando di gara con conseguente assegnazione. Conto che nei primi mesi del prossimo anno la situazione si sbloccherà».

«Abbiamo già fissato il progetto – spiega l’ingegnere Claudio Miccoli, responsabile del servizio area Reno e Po di Volano – e individuato le risorse necessarie per l’avvio della procedura. Quando la direzione centrale espleterà la gara d’appalto e avremo una ditta appaltatrice, daremo il via ai lavori, iniziando proprio da San Biagio».

PIAZZALE ARIOSTO

Altra zona del paese colpita dal degrado, anche se di natura differente, è piazzale Ariosto. Data la storica assenza di servizi igienici, i numerosi frequentatori del parcheggio, principalmente autisti di mezzi pesanti, sono soliti urinare e defecare tra i raccoglitori d’immondizia e le aiuole, spesso con il favore della notte, creando ovvie situazioni di disagio.

Una problematica che continua a esistere da tempo, originando, oltre che una situazione sanitaria pericolosa, un impatto sgradevole sulla quotidianità dei residenti, che si trovano a dover sopportare i forti odori provenienti dagli escrementi.

«Ovviamente non è possibile chiudere il parcheggio – spiega l’assessore Borea –, poiché ci sono delle attività limitrofe che ne vivono. Sarà necessario un importante dispiegamento di risorse, però serve intervenire al più presto per risolvere questo problema». —

Alex Villani

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google