La Nuova Ferrara

Ferrara

l’inaugurazione 

Nuova sede per l’Avis «Sarà il cuore della città e un punto incontro»

Margherita Goberti

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L’Avis ha una nuova sede comunale, inaugurata ieri alla presenza delle autorità cittadine, primo tra tutti il taglio del nastro col sindaco Alan Fabbri e poi la benedizione del vescovo Gian Carlo Perego che ha messo in luce l’importanza del dono che la famiglia Avis porta avanti con tanto impegno e passione. Quindi nel cortile del Centro di raccolta sangue di corso Giovecca si sono susseguiti gli interventi del prefetto Michele Campanaro e del questore Gian Carlo Pallini che hanno lodato l’associazione perché si basa su principi sani ed è riuscita a creare una comunità pronta a rispondere ai bisogni dei cittadini. «Quando l’Avis chiama – ha concluso il questore – tutti rispondono e sono presenti: è l’Avis il vero cuore della città».

Campanaro in prefettura ha ricevuto la visita di cortesia del vicepresidente nazionale Avis, Michael Tizza, a capo di una delegazione con tutti i dirigenti Avis regionale, Pirazzoli, comunale (Mazzini) e del cda Emo servizi delle Avis italiane (Tieghi), nonché dai vertici delle Avis di Amatrice di Rieti e Capistrello dell’Aquila, comuni feriti dal terremoto, poiché le due Avis sono state madrine dell’evento. Quindi i presidenti Avis, Brugnati e Mazzini, alla cerimonia hanno sottolineato valore della nuova sede che dovrà rappresentare il punto d’incontro dei soci, diventare luogo di informazione, di ascolto, di sensibilizzazione ed essere pronta ad accogliere studenti universitari italiani e stranieri, e tra questi tanti donatori ortodossi e musulmani. Lo ha ricordato l’imam Assam Debdoubi che ha ritenuto doveroso e giusto rispondere alla chiamata di Avis. –

Margherita Goberti

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