Altro colpo dei ladri all’impianto fotovoltaico Rubati cavi di rame
È la seconda intrusione nel giro di due mesi e mezzo Indispensabile rafforzare le misure di sicurezza La spesa è di 48mila euro
Altro colpo dei ladri all’impianto fotovoltaico da un megawatt di proprietà dell’amministrazione comunale di Terre del Reno. Il secondo nel giro di appena due mesi e mezzo.
In entrambi i casi, a far gola ai malviventi sono stati i cavi di collegamento dei quadri di alimentazione: rame tranciato e rubato, per poi essere rivenduto al mercato nero.
in azione di notte
La banda è entrata in azione a Sant’Agostino nella notte tra il 10 e l’11 ottobre. A differenza che nel primo colpo, avvenuto alla fine del mese di luglio, quando i ladri avevano forzato il cancello con accesso dalla Statale in direzione Cento che si trova sul lato opposto rispetto all’ingresso principale, stavolta hanno abbattuto un tratto di recinzione di via dell’Artigianato. Ad accomunare le due scorribande, la messa fuori uso dell’impianto antintrusione. Una volta all’interno, i malviventi hanno avuto gioco facile nel recidere i cavi di rame e nell’asportarli.
La scoperta di quel che era successo è avvenuta solamente la mattina dopo, a seguito della segnalazione del programma di telecontrollo installato sull’impianto, che aveva rilevato una mancata produzione di energia. Immediata la denuncia ai carabinieri della stazione di Casumaro.
la corsa ai ripari
Inevitabile a questo punto le contromisure da parte del Comune di Terre del Reno, con l’obiettivo di difendere un proprio bene.
In realtà ci si era già mossi dopo il primo colpo. Nel corso del consiglio comunale del 30 settembre, infatti, era stata approvata una variazione urgente di bilancio per il ripristino del funzionamento dell’impianto fotovoltaico. «Naturalmente siamo assicurati – aveva detto il sindaco Roberto Lodi – ma per limitare i danni abbiamo deciso di anticipare i soldi per i lavori e sistemare così al più presto l’impianto».
Il punto è che l’attuale meccanismo antintrusione non garantisce piena sicurezza; servirà sostituirlo, assieme ai corpi illuminanti del campo e al sistema di telecontrollo, per una spesa di quasi 48mila euro. —
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