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Apre la scuola di musica con un sogno nel cassetto «Più cultura in territorio»

Davide Bonesi
Apre la scuola di musica con un sogno nel cassetto «Più cultura in territorio»

Domani a Ro le prime lezioni di Proscenio, con sede in piazza Mazzini Il docente: queste zone sono ricche di storia ma c’è poca attività 

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il progetto



«Non è un’associazione, ma una ditta individuale».È questa la premessa di Stefano Ongaro, docente di clarinetto che ha deciso di aprire a Ro un centro di formazione musicale, denominato Proscenio. La sede operativa è in piazza Mazzini 8, dove c’era la Bcc. Proscenio è una scuola di musica, ma anche la base di partenza di un progetto culturale che potrebbe presto diventare molto più ampio. Intanto, però, la scuola di musica, che aprirà le porte per le prime lezioni domani. E per iniziare a Ro un progetto simile indubbiamente serve coraggio. «Ma no - risponde Ongaro -, perché questo è un territorio che ha aspetti culturali validi. Magari c’è poca attività ma in zona, ad esempio, ci sono bellissimi organi nelle chiese, ora inutilizzati però recuperabili. E poi conta anche l’aspetto educativo, non solo per i più piccoli. L’idea è quella di una vera e propria alfabetizzazione musicale in un territorio dove l’offerta è assente».

la rete

Ma come già detto, l’idea non è solo quella di una scuola in cui dare lezioni di strumenti e canto. «Ad esempio, ho già ideato una Proscenio card, con la quale usufruire di convenzioni particolari, come nell’acquisto di strumenti e accessori. E poi abbiamo un primo obiettivo immediato, quello di dare vita ad un coro di voci bianche interprovinciale, partendo cioé dai territori comunali di Riva del Po e Occhiobello. Al riguardo faremo due incontri preliminari, uno per Comune, per valutare il da farsi». Occhiobello perché è dove Ongaro insegna musica (a scuola) e dove Proscenio ha realizzato l’omonimo festival musicale alla fine di settembre.

Ma l’offerta è ampia, si va dai concerti ai meeting, fino ai matrimoni, con repertorio di classica, senza escludere il jazz. Ma il vero sogno nel cassetto di Ongaro è un altro.

cultura

«Qui credo si possano fare diverse cose - racconta -, vedo che in zona (Ongaro abita a Guarda, ndr) ogni tanto vi sono iniziative culturali. Ecco, partendo dalla collaborazione con Istituto comprensivo e amministrazione credo sarebbe bello organizzare eventi culturali con scadenza fissa e, perché no, portare anche in questo Comune l’università della terza età».

La sede a Ro è stata aperta già a gennaio di quest’anno, anche se i corsi partono domani. Nel frattempo, Ongaro ha tenuto due concerti in chiese, una masterclass con clarinettista, alcuni concerti a Santa Maria e per l’appunto il festival di musica da camera di tre giorni. Al fianco di Ongaro vi sono insegnanti, tutti professionisti, come ad esempio il soprano Lucia Porri. Le lezioni vengono concordate direttamente al momento dell’iscrizione, «non ci sono orari fissi, diamo massima disponibilità cercando di conciliare gli impegni di tutti e tenendo prezzi competitivi, perché il vero scopo è portare musica (e cultura) in questo territorio».

Proscenio è anche l’ensemble formato da due musicisti (Ongaro al clarinetto) e tre voci, con baritono giunto apposta da Parigi per il nuovo disco. Info: 0532.869106, 334.8084704 o mail cfmproscenio@ongarostefano.it —



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