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Il Comune “abbraccia” i cittadini più bisognosi

Franco Corli
Il Comune “abbraccia” i cittadini più bisognosi

È nata la Consulta del Welfare Il sindaco: «La popolazione è sempre più vecchia E i giovani hanno bisogno di essere più seguiti»

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MIGLIARO. I cittadini devono sentirsi partecipi delle scelte dell’amministrazione. E dei buoni amministratori devono essere in grado di coinvolgerli.

Per dare una risposta a queste esigenze, il Comune di Fiscaglia è partito dall’istituzione della Consulta del Welfare, presentata ieri in sala consigliare a Migliaro dal sindaco Fabio Tosi e dall’assessore ai servizi sociali Monica Chiarini; presenti i rappresentanti delle numerose associazioni locali.

Si partirà dal gennaio 2020 con gli adempimenti statutari, una carta dei valori ed il regolamento che sarà attivo dal luglio dell’anno prossimo.

le problematiche

La scelta del Welfare non è stata casuale, come ha spiegato in particolare l’assessore: «La Consulta nasce per l’alto numero di persone anziane nel nostro comune, ma anche per il forte carico sociale a disabili e purtroppo – ha sottolineato – un crescente numero di giovani che abbandonano gli studi e hanno crescenti problematiche di vario genere. Da qui il nostro progetto presentato in Regione, che ha la nuova figura del Garante di partecipazione».

La Consulta quindi dovrà sottoporsi al dì un Comitato di garanzia di esperti e per accedere ai fondi regionali in base alla legge 15/18 (e ci sarà adeguata formazione) ed avere una certificazione. All’insegna del confronto di tutte le realtà (oltre ai servizi sociali) e all’insegna della coesione assieme di persone sul progetto, come valore aggiunto.

Non si parte da zero, sia Tosi che la Chiarini hanno ricordato come tra le realtà locali importanti e attive, «vi sono il Gruppo di lettura della Biblioteca di Migliarino, che promuove tante iniziative culturali, il Museo del Trotto, o altri volontari di Massa Fiscaglia, solo per fare degli esempi. In una partecipazione costruttiva, un confronto come valore aggiunto, e dopo cinque anni dalla fusione del comune si vuole fare di più, perché nel territorio qualche problema sociale esiste», ha detto dal canto suo Tosi. In futuro nuove consulte su altri temi sono in previsione, e la Chiarini ha rimarcato che l’amministrazione (che ad ogni modo farà la sua parte, oltre ai bandi regionali) «sarà tenuta a seguire i suggerimenti di una Consulta, altrimenti dovrà dare vari motivi al Garante». —

Franco Corli

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