Il grande tenore Barioni è cittadino onorario della sua amata terra
COPPARo. Sulle note della famosa aria Nessun dorma venerdì sera è stata conferita la cittadinanza onoraria di Copparo ad un illustre figlio della sua terra, il tenore Daniele Barioni.
Un grande riconoscimento al cantante lirico 89enne, che ha calcato le scene mondiali della lirica, non solo in Italia, ma ancheal Metropolitan di New York e in vari Paesi nel mondo, partendo con la classica valigia di cartone da Copparo per gli studi musicali a Milano e poi dalla metropoli lombarda lo sbarco oltreoceano, ad appena 24 anni.
il riconoscimento
«È un onore per me dare questa cittadinanza e parlare con un grande maestro come Barioni - ha detto il sindaco Fabrizio Pagnoni - . Una persona che ha sempre dichiarato con orgoglio di essere nato a Copparo, un nostro ambasciatore nel mondo». Quindi la vicesindaco Franca Orsini, che ha ricordato di conoscere da tanti anni il tenore ed è anche presidente del gruppo Amici di Barioni, ha invitato l’ospite ad autografare il librone dei cittadini illustri, assieme anche a Paolo Govoni, presidente della Camera di Commercio di Ferrara, altro copparese.
Sul palco della toccante serata, presentata e moderata dalla giornalista e scrittrice Isa Grassano, anche Camilla Ghedini, giornalista e autrice del libro “L’uva e l’acciaio”, la nuovabiografia romanzata del tenore copparese, e il comandante della compagnia dell’arma dei carabinieri di Copparo, maggiore Giorgio Feola.
beneficenza
Presente anche Gian Marco Duo, presidente provinciale dell’Ail, il quale è intervenuto sull’attività dell’associazione in progetti e lotta alle leucemie: i ricavi della vendita del libro saranno infatti devoluti all’Ail.
Barioni è intervenuto fra i tanti applausi del pubblico con vivaci aneddoti e battute ed anche una breve esibizione canora, dicendo infine che «Non dimenticherò mai questa serata. Se mi guardo indietro, vedo grandi sacrifici, sono partito da Copparo, dove ero pure tra i tanti spettatori del vecchio De Micheli quando era ancora un cinema, nell’ottobre del 1948 per Milano, e adesso sono qui a raccontare il mio grande sogno diventato realtà».
Franco Corli
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