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i problemi del disco bar 

«L’ex DVerso aperto crea solo problemi Non ne possiamo più»

D.P.
«L’ex DVerso aperto crea solo problemi Non ne possiamo più»

Comitato cittadini Mizzana: Polizia e Comune intervengano Sempre schiamazzi e risse, si cambi la destinazione d’uso  

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«Abbiamo presentato al sindaco e alla nuova amministrazione un elenco dei problemi di Mizzana, come Comitato cittadini, e il problema del locale ex DVerso è il primo. Vogliamo ribadire, per spiegare la situazione, che quando il locale è chiuso qui a Mizzana non ci sono problemi, invece quanto il locale apre o viene riaperto a nostra insaputa, come è successo di recente, allora registriamo schiamazzi notturni, risse e tanto altro».

Non ne possiamo più

Parla a nome di tanti, Alberto Dolcetti, coordinatore Comitato cittadini di Mizzana ricordando anche che « qui arrivano tutti gli stranieri della città, nessuno di questi abita a Mizzana. Non ne possiamo più, chiediamo a Comune e Polizia che facciano qualcosa». Anche perché nei giorni scorsi l’ex D Verso, locale chiuso più volte, è stato riaperto aggirando l’ultimo ordine di chiusura del questore che imponeva la chiusura fino all’8 novembre prossimo. È successo semplicemente presentando una Scia al Comune intestata ad altra persona diversa dal gestore precedente: un modo per aggirare le chiusure decise per ordine pubblico o violazione delle norme, comune a tanti locali cittadini. E stavolta è successo lo stesso, perché i nuovi gestori lo hanno trasformato in un locale privato che tuttavia crea problemi pubblici, vista la rissa di martedì scorso con diversi uomini di colore che picchiavano ragazze fuori il circolo che dà su via Modena.

Ex Lucciola o Mela

Un locale tristemente famosa alle cronache, questo di Mizzana: si chiamava Lucciola, Mela, D Verso e ora Disco bar privato. In queste ore sia Comune, dopo l’interessamento del vicesindaco nonché assessore alla sicurezza Nicola Lodi, che la Questura, con la divisione della Polizia amministrativa stanno cercando soluzioni e sono attesi sviluppi che potrebbero attenuare le proteste dei cittadini. Che come sintetizza Dolcetti: «Ciò che chiediamo dopo tanti anni di sopportazione è che venga cambiata la destinazione d’uso al locale: ribadiamo, il circolo privato promuove 2/3 eventi la settimana, la situazione è invivibile. Speriamo che Polizia e Comune facciano qualcosa». —

D.P.

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