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Malborghetto di boara 

Gli studenti del Navarra vincono la sfida sostenibile

Gli studenti del Navarra vincono la sfida sostenibile

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Nei giorni scorsi, si è tenuto a Modena il primo Bi-Hackathon della Regione Emilia Romagna dal tema Re-Vive Modena: gli studenti dell’Istituto Navarra di Malborghetto, unica scuola di Ferrara a partecipare, si sono classificati tra i vincitori. In particolare, Irene Gullini della 4AM e il suo gruppo di lavoro, è arrivata prima, mentre il gruppo di Chiara Bozzato, della 3AM, si è classificato tra i primi tre. Filippo Bovi della 3EM e Francesco Arcadipane della 4EM si sono distinti per capacità e competenza.

il futuro dei ragazzi

In particolare, l’Istituto Navarra ha partecipato al Cr-Hack, dal tema “Modena nel 2050”: la sfida, a cui hanno aderito 60 studenti della regione, era quella di trovare soluzioni per contribuire a risollevare le popolazioni, il tessuto economico e sociale di un territorio che ha subito una catastrofe ambientale, il tutto all’insegna della sostenibilità. I ragazzi sono stati divisi in gruppi, mescolando tra loro scuole e provenienze diverse. «Gli studenti - dice il professore Roberto Berveglieri- in gruppi misti, hanno dato il meglio: si sono conosciuti attraverso le capacità e le competenze, senza preconcetti iniziali, ed è così che hanno tirato fuori le loro doti migliori». L’importanza del gruppo è sottolineata anche da Irene Gullini: «mi ha sorpreso principalmente il trovare dei nuovi amici interessati a ciò a cui sono interessata io». Raniera Gioacchini, docente dell’Istituto e promotrice del progetto, rimarca che «gli obiettivi fondamentali erano due: tirar fuori la creatività dei giovani e coinvolgere i ragazzi nei processi decisionali. Gli adolescenti hanno le menti più aperte rispetto ad un adulto. Molte soluzioni, magari noi adulti le abbiamo già trovate, ma sono incasellate, basate sulla nostra esperienza passata. L’obiettivo era cercare di trovare soluzioni nuove, punti di vista inaspettati. L’altro proposito era coinvolgere i ragazzi in decisioni che riguardano il loro futuro. Poiché le emergenze ambientali saranno sempre più frequenti, l’idea è quella di ascoltare le idee dei giovani, i veri portatori di interesse». Il premio vinto da Irene Gullini è stimolante: parteciperà a Courmayeur il 25 e 26 ottobre ad un nuovo hackathon, “Climaton“. Questa volta la sfida non sarà di soli studenti, ma aperta anche a professionisti del settore. —

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