Il Parco è in stato di degrado «Il Comune non ci considera»
La protesta è dei residenti del quartiere finalese che chiedono più attenzione «Questa area è preziosa per noi e per i nostri figli. Qualcuno deve intervenire»
CASUMARO. «Erba alta, illuminazione fuori uso, giochi rotti e presi di mira da vandali: il parco di via Garigliano è in un completo stato di abbandono. Il Comune di Finale Emilia intervenga».
È al contempo una protesta e un appello, quelli lanciati dai residenti del quartiere finalese di Casumaro. Sono arrabbiati e amareggiati per l’incuria in cui si trova il loro parco: «Dopo tante segnalazioni e richieste, nessun intervento di manutenzione da parte dell’amministrazione comunale di Finale Emilia è stato realizzato, nemmeno lo sfalcio dell’erba, che è evidentemente altissima. Vengono al parco per diverse iniziative i bambini delle scuole, la biblioteca, gli scout, ma in queste condizioni è inutilizzabile – evidenziano i residenti –. Abbiamo più volte chiesto un intervento, che venga almeno tagliata l’erba: noi finalesi di Casumaro non veniamo nemmeno considerati».
il degrado
Marcano i cartelli stradali, i marciapiedi e le strade sono ridotti a colabrodo, manca ovunque l’illuminazione, e dove c’è, è vecchissima e malridotta. «Anche qui al parco – riferiscono – ci sono lampioni, però non funzionano da tempo. E, di notte, qualcuno ne approfitta per compiere atti vandalici».
I residenti chiedono a gran voce l’intervento del Comune di Finale Emilia per pulire e restituite decoro ad un parco ritenuto prezioso per tutto il paese. Tante le idee per riqualificare e ridare dignità ad un’area verde oggi trascurata e dimenticata: «C’è già un gruppo di cittadini, di volontari – spiegano i casumaresi – pronti ad adottare il parco, a prendersene cura, a tenerlo pulito. Ma almeno che il Comune faccia la sua parte».
le proposte
C’è anche chi lancia l’idea di far affrescare da uno street artist la cabina Enel. Chiara da tempo l’intenzione da parte della biblioteca Ardizzoni di dare un’identità al Parco attraverso una sua intitolazione, proprio in occasione dell’iniziativa che la biblioteca organizza tutti gli anni con i ragazzi delle medie di Casumaro, che come ormai da tradizione termina con una cerimonia proprio nel parco di via Garigliano.
Altro discorso poi evidenziato, è «l’inciviltà di persone, adulti e ragazzi che entrano nel parco e prendono di mira i giochi, oggi rotti, oppure usano l’isola ecologica davanti al parco per abbandonare rifiuti di ogni tipo. E rimangono qui per giorni e giorni, senza che nessuno li venga a recuperare». Risultato, davanti al parco in certi momenti sembra una discarica. Occorrono telecamere, controlli, e sanzioni severe». —
Beatrice Barberini
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