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La fanfara dei bersaglieri ricorda l’eroe Zamboni

D.M.
La fanfara dei bersaglieri ricorda l’eroe Zamboni

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COLOGNA. Piazza della Libertà, a Cologna, gremita ieri mattina per festeggiare il centenario dalla nascita del bersagliere Aurelio Zamboni, medaglia d’oro al valor militare. Alla presenza di numerose autorità militari e civili e al suono scandito dalla Fanfare dei Bersaglieri di Padova, si sono svolte l’alzabandiera e la deposizione di una corona di fiori al monumento dedicato a Zamboni.

Al microfono le autorità hanno ricordato il bersagliere e la sua frase storica: «Non ho più bombe, ma ecco la mia carne, e che vi possa arrecare danno». Il sindaco di Riva del Po, Andrea Zamboni, è figlio di Paolino e nipote di Aurelio.

A seguire, e al suono della Fanfara dei Bersaglieri, il lungo corteo verso la casa natale di Zamboni, con la deposizione di una corona di fiori.

Il ritorno presso la piazza della Libertà e la celebrazione della santa messa nella chiesa di Santa Margherita. Dopo la funzione religiosa, la sfilata per le vie del paese, sempre scandita dalle musiche tipiche della Fanfara, poi alle 13 il pranzo nello stand permanente di Guarda. A fine giornata l’ammainabandiera. —

D.M.

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