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CENTO 

Una vita per il lavoro Il riconoscimento ai Maestri artigiani

Giuliano Barbieri
Una vita per il lavoro Il riconoscimento ai Maestri artigiani

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CENTO. Nel palazzo del Governatore ieri era gremita la sala Zarri per la cerimonia della consegna, da parte dell’accademia dei Maestri artigiani, degli attestati di merito agli artigiani che si sono particolarmente distinti nella loro attività. Era la 30ª edizione di questa manifestazione, svolta con cadenza annuale nell’Alto Ferrarese, ma era la prima volta che si svolgeva a Cento.

Confartigianato e Cna erano presenti con i loro vertici regionali e provinciali, per il mondo bancario c’era Luca Turci vicedirettore generale CaRiCe ed Enrico Briganti responsabile per l’Alto Ferrarese di Bper. Presente anche una rappresentanza dell’Arma dei carabinieri e il consigliere regionale Marco Petazzoni. Quando i premiati sono stati chiamati sul palco da Marco Cappellari - portavoce dell’Accademia -, era evidente sul viso di tutti l’emozione e anche il disagio di chi non è abituato alla ribalta, alla luce dei riflettori, essendo persone che nella loro vita hanno sempre e solo lavorato sodo.

i nomi

Sono stati nominati Maestri artigiani Valerio Balboni, vetraio a S. Agostino, Simonetta Branchini, riciclo plastica a Terre del Reno, Giuseppe Gilli, saldatore a Cento, Alberto Magri meccatronico a Cento. Mauro Malaguti e Sergio Pinca, carpentieri a Finale Emilia, Davide Rossi, falegname a VigaranoPieve e Andrea e Paolo Tosi azienda serramenti di Mirabello. Le targhe San Giorgio, della Camera di Commercio, sono state assegnate a Marco Pedini, falegname a Sant’Agostino, e Alfonso Tosi fabbro di Mirabello. Sono diventati Alfieri dell’Artigianato, riconoscimento per i giovani artigiani emergenti, Matteo Cavallari falegname a Bondeno e Luca Lanzoni termoidraulico a Cento. Nominati Maestri artigiani onorari il sindaco di Cento Fabrizio Toselli e il direttore provinciale di Cna, Diego Benatti. Dopo aver ribadito che l’artigiano vince con l’abilità e la genialità del suo lavoro, la cerimonia si è conclusa con un incontro conviviale dove i premiati, e le loro famiglie, si sono trovati uniti come un’unica grande famiglia. —

Giuliano Barbieri





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