Imparare lavorando Arriva “Simulimpresa”
Apprendimento efficace, modello formativo che permette di imparare un lavoro e possibilità di interagire con una rete enorme di imprese simulate sia a livello nazionale, sia su scala mondiale. Sono questi alcuni degli obiettivi chiave che da 25 anni “Simulimpresa”, imparare facendo, promuove a Ferrara come città di riferimento, all Città del ragazzo, cuore del progetto. Si parlerà di questo giovedì prossimo al convegno alla Città del Ragazzo con un focus sulle attività di questo sistema scolastico e formativo molto apprezzato dagli studenti. Giuseppe Sarti ha spiegato che il modello è formato da 3 profili, quello amministrativo, di vendita e di magazzino merci, 3 aziende simulate e 4 classi. «Si tratta di un sistema ormai rodato in cui gli studenti hanno la possibilità di apprendere in assetto lavorativo simulato, ovvero agiscono in un contesto ricreato esattamente come nelle imprese». Antonio Marchini ha aggiunto che questa metodologia è valida soprattutto perché «si opera sempre sul campo e si ha la contezza del lavoro, e in più c’è il rispetto totale dei tempi di apprendimento di ogni ragazzo». A gestire tutti i dati la Centrale Nazionale di Simulazione che come spiega l’operatrice Silvia Sturaro «ha il ruolo di mondo esterno, e quindi anche di controllo dei dati che ci arrivano dalle varie imprese». In Italia ricordiamo che sono circa 200 le aziende simulate della rete, mentre sono in totale 7000 quelle mondiali disseminate in 50 paesi. E sempre nel contesto di orientamento, studio e futuro, si svolgerà il 29 e 30 ottobre “Orientafe”, la prima fiera dell’orientamento per studenti, docenti e giovani del territorio. Gli incontri si svolgeranno in 4 siti del centro storico: Camera Commercio, Teatro Boldini, Economia di Unife, ed ex teatro Verdi. Patrizia Gardellini di ’Organismo intermedio spiega che si vogliono mettere al centro «persone, giovani, studenti e alzare il livello di cultura e istruzione» concetto questo ribadito anche da Michele Zarri di Aceca (Associazione Emiliana centri autonomi di formazione professionale) “Orientafe, vuole essere un momento di offerta, stimoli ed opzioni»: dunque laboratori, testimonianze, conferenze e spettacoli interattivi. —
Emanuela De Domenico
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