Pd, Minarelli lancia Calvano e Zappaterra per il bis in Regione
Il segretario: si parte dai consiglieri uscenti, poi nomi nuovi I tesserati sfiorano le 3mila unità, al livello dell’anno scorso
Il Pd riparte da Paolo Calvano e Marcella Zappaterra, nella corsa alle Regionali. I due consiglieri uscenti, infatti, da ieri sera hanno iniziato a presentare nelle assembee intercomunali di circolo il loro bilancio di mandato, affiancati dal nuovo segretario provinciale, Nicola Minarelli, che li ripropone come candidati all’appuntamento elettorale di gennaio. «La mia proposta è di ripartire dai consiglieri uscenti per allargare poi le candidature a figure di stimolo e innovative, capaci di attivare collegamenti con il mondo esterno al partito - ha detto Minarelli ieri sera, alla riunione del Medio Ferrarese di ieri sera - Candidature di non iscritti? La prospettiva certo non mi sconvolge».
Per quanto riguarda le alleanze, in particolare con Italia Viva, l’idea di Minarelli è che «si debba lavorare ad una coalizione più larga ma che venga costruita sulle cose da fare e non contro qualcuno. Allearsi anche con Pizzarotti e il M5s? Non ho personalmente motivi ostativi, è chiaro che bisogna partire da un programma condiviso e che la decisione spetta al livello regionale».
Le assemblee intercomunali sono cinque: ieri si è cominciato con Argenta, Portomaggiore, Ostellato, Voghiera e Masi; oggi si prosegue con il Copparese. Poi ci saranno Alto e Basso Ferrarese e il capoluogo (lunedì 28). L’intendimento del neosegretario provinciale è duplice. Da una parte, appunto, definire «i criteri di scelta delle candidature regionali», che nei suoi progetti vanno comunque chiuse al più presto. Dall’altra, rimettere al centro la rappresentanza dei territori, dopo un congresso provinciale giocato sulla candidatura unica. Per questo Minarelli chiede alle assemblee di indicare un rappresentante per la sua segreteria, anche prendendosi del tempo per discuterci sopra e decidere.
Il segretario sta concludendo i conti del tesseramento 2019, ravvivato appunto dal congresso provinciale: al momento le tessere dichiarate sfiorano le 3.000 unità, «siamo più o meno sui livelli dell’anno scorso» è la sua considerazione. —
S.C.
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