Scuole e mezzi “green” Fotovoltaico alle medie e colonnine per le auto
Finanziamento di 130mila euro grazie al decreto Fraccaro Le ricariche anche a Ca’ Anita, Consandolo e Codifiume
ARGENTA. Un impianto fotovoltaico sul nuovo tetto delle scuole medie di Argenta e quattro colonnine per la ricarica di auto elettriche per coprire l’esigenza del vasto territorio argentano.
Il finanziamento
È di questo che “parlano” le due delibere approvate nei giorni scorsi dalla giunta comunale di Argenta. Atti che confermano i progetti esecutivi-definitivi e che attingono entrambi al finanziamento di 130 mila euro concesso al Comune di Argenta dal decreto del ministero dello sviluppo economico meglio conosciuto come “Decreto Fraccaro”.
L’esecutivo argentano diretto dal sindaco Andrea Baldini, sulla base di un’elaborazione effettuata dall’ufficio tecnico comunale, ha deciso che 48 mila euro serviranno per i quattro punti di ricarica per auto elettriche mentre 37 mila euro per l’impianto fotovoltaico sul tetto delle scuole medie di Argenta.
La collocazione
Ma vediamo nel dettaglio dove verranno installate queste colonnine; una ad Anita a fianco dell’ex casa del fascio oggi “Cà Anita” poi un’altra a Santa Maria Codifiume nei posti auto di via Leopardi tra le scuole e la caserma dei carabinieri, una terza sarà collocata a Consandolo sul viale delle Rimembranze e infine, la quarta ad Argenta in piazza Giovanni XXIII, un’area di recente ristrutturazione.
Sui motivi della scelta, la Giunta «ritiene di fondamentale importanza la tematica di risanamento e tutela della qualità dell’Aria», inoltre «la mobilità elettrica presenta grandi potenzialità in termini di riduzione dell’inquinamento» infine, «occorre mettere in atto – si legge nella delibera comunale – azioni di sperimentazione volte a supportare il pieno sviluppo del nascente mercato dei veicoli elettrici».
Una scuola “green”
Sulla scelta di spendere 37 mila euro per mettere dei pannelli solari sulle scuole medie di Argenta, l’esecutivo argentano ha tenuto conto che l’immobile - che proprio per le sue dimensioni e per le sue funzioni consuma grandi quantità di energia elettrica, dispone di un tetto piano.
La valutazione ha considerato inoltre che è in corso un intervento per una nuova impermeabilizzazione, di gestione delle acque meteoriche e anche di staticità e sismicità ma soprattutto, che le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria compresa la fornitura e gestione dell’utenza elettrica pesano sul bilancio comunale.
I tempi
«Anche se montati sulla parte nuova della scuola media – fa sapere il sindaco Andrea Baldini –, alimenteranno per l’autoconsumo anche la parte vecchia e se non ci sono imprevisti entro l’aprile del 2020 saranno funzionante». —
Giorgio Carnaroli
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