Un incontro pubblico nella serata di domani Ravalle si interroga
La questione profughi da inviare a Ravalle sta infiammando il dibattito soprattutto nel paese in riva al Po. Il possibile arrivo di 35 profughi in una popolazione di appena 300 abitanti, sta creando non poche discussioni.
Per la serata di domani è previsto un incontro pubblico negli spazi delle scuole elementari per fare il punto della situazione.
La preoccupazione di una buona parte dei residenti è proprio quella dell’integrazione e le perplessità su un numero così elevato di stranieri.
Ravalle è un paese accogliente, dotato di grande generosità, come testimoniano le tante iniziative di volontariato presenti sul territorio, la principale preoccupazione parlando con i residenti è quella di un ulteriore penalizzazione per il paese, già provato in questi anni da un sensibile calo demografico. In questi anni molti servizi sono stati persi, con una popolazione che nel giro di vent’anni si è dimezzata.
Ha chiuso al momento il bar, ha chiuso l’asilo, non c’è più un numero sufficiente di bambini da garantire come in passato una scuola elementare, che oggi assolve solo al compito di luogo per riunioni civiche. Le case sfitte aumentano ogni anno con gente che si trasferisce in città o in frazioni più vicine al capoluogo perché meglio servite. Tra numerosi dinieghi all’arrivo dei richiedenti asilo, c’è anche chi fa notare come nella vicina Porporana l’integrazione abbia invece funzionato con tanti profughi che svolgono varie attività. Modi diversi di pensare: da chi considera gli stranieri ospitati un peso e chi invece un’opportunità.
Sarà questo uno dei motivi dominanti dell’incontro di domani sera su un tema scottante. —
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