Via Belmonte pericolosa Il consiglio è diviso sulla sorte degli alberi
MESOLA. Nell’attualità mesolana, un punto sembra essere ormai assodato: anche il consiglio comunale di Mesola ha preso atto dell’inadeguatezza e della pericolosità in cui versa via Belmonte, tra Bosco e la località Alberazzo.
Nel corso dell’ultima riunione il gruppo di opposizione “Centro Destra Unito per Mesola” ha presentato un ordine del giorno relativo alla rimozione dei pini marittimi che costeggiano la strada e che, con le loro radici, hanno provocato il dissesto del manto stradale. Già la scorsa estate il consigliere dello stesso schieramento, Alessandro Tancini, aveva presentato un’interrogazione al sindaco Gianni Padovani la cui attualità era stata aggravata dal fortunale dello scorso 2 agosto, sopraggiunto proprio pochi giorni dopo la comunicazione presentata dal consigliere.
Due le posizioni nel corso del dibattito. Luciano Tancini, capogruppo di “Centro Destra Unito per Mesola”, ha proposto l’abbattimento delle piante e la piantumazione di questo tipo di alberi in altro luogo oppure la loro sostituzione con piante a basso fusto ma, in ogni caso, ha evidenziato la necessità di procedere con speditezza, viste anche le conseguenze sempre più violente del cambiamento climatico, e la pericolosità a cui sono sottoposti gli utenti della strada.
l’intervento
Più stemperata la posizione di Valentina Bonazza di “Mesola Cambia”, l’altro gruppo di minoranza: serve una manutenzione periodica e la costituzione di un gruppo scientifico che studi il problema. Ancora più ragionata la posizione della maggioranza espressa dal consigliere, con delega all’ambiente, Guido Turatti. A parte la difficoltà di abbattimento, il consigliere ha invitato l’assise a non banalizzare il problema ed ha promesso l’impegno nella ricerca di risorse per approfondire il problema anche attraverso uno studio scientifico ed in questo ha convenuto con “Mesola Cambia”. Per lui non si deve considerare il fortunale come scusa per abbattere le piante.
La sintesi l’ha trovata il primo cittadino: Michele Padovani ha auspicato di non basarsi sull’immediatezza del problema ed ha sottolineato la necessità di un intervento ad ampio respiro. La strada è problematica ma non bisogna intervenire in modo distruttivo, la volontà è quella di procedere ad un lavoro di studio e di programmazione di concerto coi tecnici e mettere l’arteria in sicurezza. —
L. G.
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