Martina, stella a scuola e nello sport I sogni? Le Olimpiadi e la matematica
Diplomata ad Argenta, è tra i 26 studenti più bravi di Italia premiati dal presidente Mattarella “Alfiere del Lavoro”
la storia
Quando ha saputo di essere stata inclusa tra i 26 studenti più bravi d’Italia, ha pianto. Di gioia, per l’attestato e la medaglia di “Alfiere del Lavoro” conferiti dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E di dispiacere, perché Martina Corelli, ragazza prodigio a scuola e nello sport, già sapeva che il 22 ottobre non avrebbe potuto essere presente alla cerimonia al Quirinale, perché impegnata in Cina ai Giochi mondiali militari di taekwondo, la sua specialità.
I traguardi
A ritirare il riconoscimento, per lei, ci è andato il papà Luca, che ieri al ritorno dalla trasferta romana insieme alla moglie Daniela, era raggiante per l’importante traguardo conquistato dalla sua Martina.
Diciannove anni, figlia unica, Martina si è diplomata a giugno con il massimo dei voti al liceo scientifico di Argenta, e “nel frattempo” ha vinto sette titoli italiani di taekwondo, la Medaglia di bronzo ai Campionati Juniores, è arrivata quinta, su 32 atlete, al Gran Prix di Roma e ha partecipato a tre Open internazionali e a tre Campionati Europei.
Le passioni
«Martina pratica il taekwondo da quando aveva otto anni - racconta il papà - È cominciata quasi per caso, lei inizialmente faceva ginnastica artistica, sono stato io a indirizzarla verso un’arte marziale perché mi piaceva l’idea che fosse in grado di difendersi».
Ma anche lo studio è sempre stato una grande passione: «Le è sempre piaciuto andare a scuola, e con la volontà di ottenere il meglio». La famiglia Corelli vive a Lavezzola, nel Ravennate, ma quando è stato il momento di iscriversi alle superiori, è stata Martina a scegliere Argenta: «Ha deciso dopo aver fatto alcuni open day, era decisa a fare lo scientifico e io sono stato contento, perché non eratroppo lontano da casa».
A portare Martina in giro per il mondo, però, è stato lo sport. Da qualche mese si è trasferita a Roma, per seguire i raduni della nazionale con il Gruppo Sportivo dell’Esercito, in cui è entrata a luglio, subito dopo il diploma di maturità, conseguito a metà giugno, non senza sacrifici: «In quel periodo Martina era impegnata con il Gran Prix di Roma e per venti giorni, fino al 4 giugno, lo sport l’ha tenuta lontana dai libri - ricorda ancora il papà - Tornata a casa, si è immersa in un tour de force di studio per affrontare l’esame».
I sogni
È stata lo stesso istituto superiore argentano a candidare Martina al riconoscimento di Alfiere del Lavoro. «Già avere i requisiti per concorrere è stata una grande soddisfazione, ma sinceramente non ci contavamo troppo di entrare tra i 26 studenti più bravi d’Italia, e invece...» Invece la media di 9.96 che Martina “difende” fin dalle scuole medie, unita ai risultati più che lusinghieri ottenuti nello sport, a conferma di una mente brillante unita a una volontà di ferro, hanno portato Martina al Quirinale.
Ma la strada è ancora lasttricata di sogni: il primo è la laurea in Matematica, il secondo guarda ai Giochi Olimpici. —
Alessandra Mura
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