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Parco nel degrado La promessa dell’assessore «Interverremo»

Beatrice Barberini

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CASUMARO. «Vedremo di inserire il parco di via Garigliano tra gli interventi di emergenza, in attesa del nuovo piano 2020 di manutenzione dei parchi pubblici. Per lo spostamento del semaforo in centro, nel 2016 Finale diede il nulla osta a Cento».

È l’assessore del Comune di Finale Emilia Gianluca Borgatti ad affrontare i due temi caldi sollevati dalla comunità di Casumaro. Da un lato, la viabilità al centro di una petizione sottoscritta da oltre 200 firme di residenti, dall’altro l’appello lanciato dai cittadini finalesi di via Garigliano per la necessaria manutenzione del parco pubblico, oggi in completo stato di abbandono. Erba alta, pali della luce non funzionanti e giochi rotti, i casumaresi chiedono al Comune di Finale Emilia di intervenire per ripulire e ridare decoro all’area verde.

Un appello raccolto dall’assessore Borgatti: «La giunta sta predisponendo un programma di intervento di cura e manutenzione di tutti i parchi. E oggi, dopo aver preso atto dell’appello lanciato dei cittadini di Casumaro, vediamo di inserirlo nel nuovo piano 2020 di sfalcio e manutenzione del verde». Al parco di via Garigliano, serve tuttavia un intervento di sfalcio piuttosto urgente: «Di solito, è un contratto a chiamata diretta che sottoscriviamo per i mesi estivi, da febbraio a settembre, e a oggi è scaduto. Sebbene la squadra del verde verrà ripristinata con nuovo contratto per il semestre 2020, a fronte di una condizione di evidente abbandono, vedremo se in emergenza potremo fare proprio nel parco di Casumaro, qualche intervento aggiuntivo» .

Nella petizione, 200 residenti di Casumaro lamentano la presenza di traffico pesante in via Correggio a causa di alcuni divieti di transito ai grandi mezzi introdotti dai Comuni vicini.

A questo si aggiunge la presenza di due semafori nel centro del paese, introdotti a seguito del transennamento della chiesa e del campanile inagibili dopo il terremoto, che comportano evidenti e gravi problemi per la sicurezza dei cittadini, lo stato dell’ambiente e in particolare della qualità dell’aria. «Un tema conosciuto dal Comune di Finale Emilia - afferma Borgatti richiamando un incontro con il sindaco Toselli, tre anni fa: «Era venuto per chiedere se era possibile spostare il semaforo più indietro di qualche decina di metri, verso la piazza. E in quell’occasione ha avuto il nostro consenso. Uno spostamento che era comunque da verificare con la Polizia Locale perché venisse fatto nel rispetto alle regole della circolazione stradale, e con la Provincia visto che via Correggio è una strada provinciale». —

Beatrice Barberini

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