Caricento viaggia da sola Verso la nuova assemblea
Dimissioni del presidente Morelli e di Cereghini. Ora nel Cda ne mancano quattro Damiano: si prosegue con pieni poteri, forti degli indici di solidità. Riunione il 29
Avanti. Sembra questa la parola d’ordine all’interno della dirigenza della Cassa di Risparmio di Cento, dopo la clamorosa rottura dell’operazione di accorpamento alla Banca Popolare di Sondrio.
Martedì pomeriggio, nella seduta del consiglio di amministrazione della banca centese, sono pervenute le dimissioni di Annibale Morelli dalla carica di presidente e di Fabio Cereghini dalla carica di consigliere di Amministrazione. Il Cda ha preso atto delle dimissioni e ha già indetto una nuova riunione per martedì 29 ottobre al fine di provvedere agli adempimenti di competenza per l’integrazione della sua composizione.
Le dimissioni
«Le dimissioni – dichiara il direttore generale di Caricento, Ivan Damiano – sono conseguenti alla formalizzazione, inattesa, dell’esito negativo del progetto di acquisizione della Cassa di Risparmio di Cento da parte della Banca Popolare di Sondrio; il Consiglio di amministrazione ed il collegio Sindacale ringraziano il dottor Morelli ed il dottor Cereghini per lo spirito di servizio con il quale hanno affrontato l’incarico. Il Consiglio di amministrazione prosegue ora con pienezza di poteri attendendo ai propri compiti istituzionali, quali la convocazione dell’assemblea dei Soci per la ricomposizione della compagine degli Amministratori attraverso la designazione di quattro consiglieri (altri due si erano dimessi a giugno). Stiamo inoltre già lavorando assiduamente alla preparazione di un piano industriale triennale che ci guidi nel concretizzare le strategie di sviluppo previste da tempo. La nostra rete commerciale di 47 filiali, i consulenti e i dipendenti tutti, continuano con la normale operatività che ci ha contraddistinto anche negli ultimi due lunghi anni di trattative tra la nostra Fondazione e la Popolare di Sondrio. I coefficienti patrimoniali della Cassa sono la riprova di una solidità che dura da 160 anni (Coefficiente di capitalizzazione – Cet 1 – al 12, 54% al 30 giugno e il rapporto prestiti deteriorati su prestiti totali – NPL Ratio – al 7, 96% al 30 giugno) e che ci consente di continuare a perseguire la nostra unica priorità: offrire consulenza, servizi, prodotti e soluzioni di qualità ai soci e ai clienti».
Toselli a Bankitalia
Tra il primo cittadino di Cento e il direttore della Banca d’Italia della sede di Bologna, un incontro “rassicurante” sul futuro di CariCento Spa. A definirlo è lo stesso sindaco Toselli al termine e a bilancio dell’incontro avuto ieri pomeriggio con i vertici di Banca d’Italia a Bologna. Un appuntamento richiesto dal sindaco venerdì scorso, proprio in concomitanza dell’annuncio dell’acquisto sfumato, per avere un colloquio diretto e chiarificatore con l’organo di vigilanza nazionale sull’impossibilità comunicata dalla Banca Popolare di Sondrio di far fronte agli accordi sottoscritti con la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento e la Holding CR Cento S. p. A. , E al termine del confronto Toselli riferisce di aver avuto conferma rispetto al fatto che «il mancato rilascio da parte di BCE non è dipeso da valutazioni legate alla situazione della Cassa di Risparmio di Cento”. Un incontro, ha spiegato poi il primo cittadino centese «da cui esco rassicurato e fiducioso nelle capacità della banca di continuare ad operare in maniera efficace». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
