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post sisma 

Commemorazione dei defunti Certosa finalmente tutta agibile

Gian Pietro Zerbini
Commemorazione dei defunti Certosa finalmente tutta agibile

Dopo oltre sette anni dal terremoto il cimitero cittadino è stato ristrutturato Oltre 3 milioni di euro di interventi per arrivare alla completa riapertura

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Dopo sette anni e mezzo dal terremoto che devastò buona parte dei monumenti storici cittadini e in particolare la Certosa, il massimo cimitero cittadino è finalmente recuperato per intero.

La prossima settimana, dopo tanto tempo, in occasione delle giornate deputate per la Commemorazione dei defunti, l’area sepolcrale della Certosa sarà completamente agibile e non più bloccata da cantieri e recinzioni. Non accadeva da atnto tempo. Ci sarà ancora qualche tomba non proprio a livello, che meriterebbe di essere sistemata, ma le superfici sono state liberate. Quel 10% dell’area che è rimasta inagibile negli ultimi quattro anni è stato definitivamente recuperato nei mesi scorsi e si presente così al tradizionale appuntamento di inizio novembre, finalmente fruibile per i parenti di quei defunti che per tanto tempo non sono riusciti a mettere un fiore o portare un ricordo sulla tomba del loro caro perché l’area era non agibile per un pericolo di crollo o per cantieri dove erano in corso i lavori di ristrutturazione, che hanno riguardato soprattutto le aree dei grandi claustri, quelle più antiche e costruite con materiali più sensibili alle scosse sismiche del maggio di sette anni fa.

Gli interventi

In questi anni il Comune di Ferrara ha effettuato interventi per oltre tre milioni, quasi due per sistemare la certosa monumentale, con claustri e colonnati che hanno subito ferite importante e oltre un milione per sanare le vistose crepe che il terremoto ha creato nel tempio di San Cristoforo che in questi anni ha avuto nel tempo apertura parziali e successive traumatiche chiusure per motivi di sicurezza. La chiesa ha avuto un importante lavoro di restauro sia per quanto riguarda la facciata che le pareti. Una volta terminato anche il complesso lavoro di sistemazione del solaio e delle cupole si è proceduto anche ad un prezioso lavoro di recupero delle numerose e pregiate opere d’arte custodite all’interno della chiesa costruita su progetto rossettiano.

I danni riparati

Il sisma del maggio 2012 ha innescato diversi meccanismi di danno, in alcuni casi anche a fronte dell’attivazione di tali meccanismi la risposta degli edifici del complesso certosino è stata positiva, in altri soprattutto dove non sono presenti presidi di contrasto alle azioni orizzontali i danni sono stati più evidenti.

Nell’aggregato di edifici di cui è composto il cimitero monumentale i fabbricati più danneggiati sono stati i Colombai. Lo scopo dell’intervento effettuato è stata la riparazione del danno con rafforzamento al fine di aumentarne la sicurezza e ottenere la completa riapertura del complesso. Un lavoro lungo, ma arrivato alla conclusione . —



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