Furti in piscina e al campo sportivo Pettazzoni (Lega): niente telecamere
Il consigliere regionale attacca la Giunta sulla sicurezza «Che fine hanno fatto i 27 occhi elettronici annunciati?»
CENTO. Due giorni fa, la razzia notturna ai danni della piscina comunale di Cento, bottino scarso e danni, e soprattutto un modus operandi - l’incursione, la lunga permanenza nell’impianto per spaccare i dispenser di shampoo e mettere a soqquadro il magazzino del bar - che denotano un senso di sicurezza e impunità da parte dei malviventi. Pochi giorni prima, furti e atti vandalici al campo sportivo. Ma prima ancora, a memoria di cronaca, c’erano stati i furti in serie alla bocciofila e, ancora all’interno della piscina, l’assalto alla cassaforte che era stata smurata e svuotata.
L’attacco
È ora di dire basta, attacca il consigliere regionale della Lega Marco Pettazzoni, rinfacciando alla giunta Toselli di non aver mantenuto le promesse in tema di videosorveglianza: dove sono finite, si chiede, le 27 telecamere annunciate a fine luglio? Cosa stanno aspettando?
«Gli atti vandalici e i furti avvenuti ieri notte nella piscina comunale di Cento sono solo l’ultimo dei danneggiamenti effettuati dai ladri ad edifici pubblici- ha commentato furioso il consigliere del Carroccio - infatti pochi giorni fa era stato il campo sportivo, lì dietro, l’obiettivo dei criminali. La Giunta promette da anni l’ampliamento delle aree soggette a videosorveglianza, ma per ora nulla di fatto».
Il progetto
A fine luglio il sindaco Toselli in realtà aveva spiegato che le 27 telecamere per la videosorveglianza erano già state accese ed erano entrate in funzione, in parte a Cento e in parte a Renazzo per prevenire e reprimere episodi di microcriminalità, vandalismo, degrado e spaccio.
«Un progetto - aveva sottolineato il sindaco Toselli nell’annunciare la messa in funzione dell’impianto di videosorveglianza - al quale quest’amministrazione ha creduto, e su cui ha investito nell’ottica della sicurezza e del presidio del territorio, che punta ad essere ampliato anche nelle altre frazioni, implementato nelle aree verdi e nei punti più critici per spaccio, delinquenza e degrado, del Centese».
La sollecitazione
Evidentemente non basta, ribadisce Pettazzoni sollecitando un’azione più incisiva da parte dell’amministrazione comunale poiché «i ladri del campo sportivo e quelli della piscina comunale non sono ancora stati identificati. È quasi un’ovvietà dire che se ci fossero state le videocamere i malviventi non l’avrebbero fatta franca. Eppure - conclude il consigliere regionale - noi non ci stanchiamo di chiedere per l’ennesima volta l’installazione di un maggior numero di telecamere sul territorio, in prossimità di edifici pubblici e nei punti sensibili». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
