Turismo, un futuro da scrivere Stati generali al via da gennaio
Piste ciclabili, parco delle strade bianche e sostenibilità ecologica gli assi del piano Il Comune punta a coinvolgere privati e associazioni per promuovere il territorio
Ci sono dei territori che sono risorse inestimabili, se ben valorizzati e tutelati. Occorre dar loro valore, insomma. E la Regione Emilia Romagna aiuta i Comuni in questo percorso.
L’amministrazione comunale di Argenta ha approvato il “Progetto Primaro Outdoor” nello scorso mese di luglio prevedendo investimenti per organizzare la ciclabilità e collegamenti intermodali. Per dare continuità è stato finanziato il “Progetto Argenta. Per un parco delle Strade bianche”, candidato nell’ambito Romagna Bike Experience, che ha l’obiettivo di raccogliere e organizzare il patrimonio di conoscenze di tracce e percorsi.
Il tutto cercando collaborazioni tra privati e associazioni, su portali internet e nei social network, e proporre il risultato finale in maniera organica a fini di promozione territoriale.
modello ecomuseo
A questo proposito l’Ecomuseo di Argenta, che è anche sede del Ceas (Centro di Educazione alla Sostenibilità delle Valli e dei Fiumi) della rete regionale Res, vanta una consolidata esperienza nella realizzazione di percorsi partecipativi nel territorio comunale che nel tempo hanno portato alla formazione di competenze specifiche nel personale dello stesso Ecomuseo.
Un modello, insomma, che ha portato a ricadute importanti sull’economia e sulla cultura del territorio (come ad esempio le esperienze delle Mappe di Comunità, attraverso cui si sono riscoperte le ricette tradizionali che hanno rinnovato la ristorazione, e delle annualità del progetto Saperi e Mestieri).
gli obiettivi
Secondo il progetto, il modello turistico da creare e condividere, stante la peculiarità e la fragilità del territorio, deve perseguire una prosperità economica e sociale sostenibile attraverso la crescita e la creazione di posti di lavoro e il miglioramento dell’attrattività, competitività e connettività del territorio, custodendo allo stesso tempo l’ambiente e assicurandosi che gli ecosistemi restino sani ed equilibrati.
I TEMPI
Per il perseguimento di una modalità condivisa di valorizzazione turistica di un territorio così esteso ed eterogeneo, che sia al contempo sostenibile per l’ambiente e la popolazione e occasione di sviluppo economico, non si può prescindere dal coinvolgimento e dalla messa in rete di tutti i portatori di interesse del territorio (tra cui associazioni ciclistiche ed escursionistiche, operatori dell’ospitalità, associazioni di categoria, popolazione interessata) e quindi dall’attuazione di un percorso partecipativo fin dalle fasi di progettazione.
Infine, i tempi: il processo partecipativo dovrebbe durare circa sei mesi, a partire dal prossimo gennaio.—
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